Sono partiti i lavori per il recupero di Palazzo Siccardi, edificio storico di proprietà del Comune, situato in via Barbaroux di fronte allArchivio storico della città. Un progetto già approvato con un accordo di programma nel 2006, a cui partecipano con 5 milioni e mezzo Regione, Comune e Compagnia di San Paolo, e che ora si concretizza. Né si poteva più attendere: il palazzo, di origini addirittura tardo medievali, con apporti del periodo rinascimentale e barocco, è infatti gravemente danneggiato dopo decenni di degrado, una ferita aperta nel centro storico della città, a pochi metri dal prestigioso Palazzo Scaglia di Verrua e a pochi isolati tra laltro dal futuro Museo darte orientale. Si prevede, in poco meno di tre anni di lavori, la realizzazione di quattrodici alloggi Atc di edilizia pubblica residenziale, accanto a servizi per la Circoscrizione 1. Ci saranno una biblioteca di quartiere, con sala lettura collocata nellattuale cortile, che verrà ricoperto e trasformato in una sorta di hall dotata anche di una caffetteria, e, al primo e secondo piano, uffici di pertinenza della biblioteca. Allinterrato troverà posto una sala polivalente, con spazi per lArchivio storico comunale. Due locali sono infine destinati ai Viglongo, gli editori di Salgari e dellAlmanacco piemontese già proprietari del palazzo, che venne loro espropriato dal Comune ai tempi della giunta Novelli (al fondatore Andrea, amico di Gramsci e Gobetti, è intitolata la piazzetta che sta dietro ledificio). Si voleva già allora insediarvi alloggi popolari, lo prevedeva il piano di edilizia pubblica. È seguito un lungo contenzioso con i Viglongo che ora trova una soluzione, nel senso che la casa editrice avrà in quegli spazi una sorta di vetrina delle sue attività. «Questo intervento dimostra che si prosegue nellintento di creare residenze sociali anche nel cuore della città, dove tra laltro, tra il Quadrilatero e altre zone, gli appartamenti popolari sono ben 2.200», dice lassessore alle Politiche per la casa Roberto Tricarico, cui fa capo il progetto (i fondi comunali, circa un milione e 300mila euro, provengono però dai fondi per la Cultura). Cera stata polemica ai tempi della decisione di trasformare in hotel a cinque stelle Casa Gramsci, in piazza Carlina, dove ancora resistevano abitazioni a prezzi agevolati: «Ci avevano accusato allora di privilegiare il terziario ed estromettere dal centro i ceti meno abbienti - prosegue Tricarico - I fatti dimostrano però il contrario, oltre a questi in costruzione in via Barbaroux, alloggi popolari continuano ad esistere nelle vie Stampatori, Bellezia, della Basilica e in piazza Quattro Marzo, oltre che in via Verdi e nella zona del Mauriziano». «Saranno necessari importanti lavori di consolidamento, ledificio era praticamente scoperchiato, per via del cedimento del tetto - dice larchitetto Luigina Carere, responsabile del procedimento per conto dellAtc - Ma ci saranno anche restauri finanziati con un milione e mezzo dalla Compagnia di San Paolo, su cui vigilerà la Soprintendenza, perché si tratta di un edificio vincolato». Un edificio che ha attraversato varie fasi costruttive, sotto varie proprietà, dai padri Carmelitani ai Siccardi, fino ai Viglongo. Saranno ora recuperati i dipinti sulle pareti e gli antichi soffitti a cassettoni.
TORINO - Palazzo Siccardi, la storia recuperata
I lavori per il recupero di Palazzo Siccardi, un edificio storico del Comune, sono iniziati. Il palazzo, di origine tardo medievale e con apporti rinascimentali e barocchi, è stato gravemente danneggiato nel tempo. Il progetto, già approvato nel 2006, prevede la realizzazione di 14 alloggi Atc di edilizia pubblica, accanto a servizi come una biblioteca di quartiere e uffici. Il palazzo sarà restaurato e recuperati i dipinti e gli antichi soffitti. La casa editrice Viglongo, proprietaria del palazzo, avrà una sorta di vetrina delle sue attività nei nuovi spazi. Il progetto dimostra l'intento di creare residenze sociali nel cuore della città.
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