Se la prepotenza di imprese private con la connivenza di vari apparati dello Stato Italiano vince su Tuvixeddu un altro pezzo del patrimonio identitario dei sardi verrà cancellato. La "sepoltura della storia e della cultura" di un popolo fa parte delle ordinarie dinamiche coloniali ovunque attuate. La privazione della memoria identitaria rende i popoli più poveri, più fragili, più assoggettabili e come tali funzionali a un sistema di dominio. La minaccia della ripresa dei lavori di costruzione edilizia su Tuvixeddu: un bene universale, è un atto gravissimo che deve far riflettere e reagire innanzitutto noi sardi. La necropoli fenicia di Cagliari è un patrimonio che fa parte della nostra identità ed è unica al mondo dopo la distruzione della necropoli in Libano e a Cartagine, dove la speculazione edilizia ha cancellato ogni traccia. Se la nostra storia ha un valore, non è pensabile che un "parco archeologico" possa essere imprigionato da un nuovo quartiere "bello che sia" riservato ai "soliti pochi eletti". Tuvixeddu oltre che un irrinunciabile "polmone" per Cagliari, sempre più compressa dall'edilizia, dev'essere un bene storico e archeologico fruibile da tutto il mondo per cui bisogna preservare il suo paesaggio, il suo silenzio, la sua storia, la solennità della necropoli. La Regione Sardegna ha il dovere e il diritto di vincolare tutto chiaramente trovando un accordo con la proprietà per indennizzarla in modo equo. Questo patrimonio è un bene non monetizzabile e come tale va difeso a qualsiasi costo. Un privato chiunque esso sia, non può appropriarsi in modo anche "legittimo" di un bene universale senza che lo Stato e i suoi apparati siano conniventi. Il Comune di Cagliari se vuole dare un valore concreto allo slogan "Cagliari Capitale del Mediterraneo" con la difesa della necropoli punica, in quanto "unicuum", ha davvero una grande e irripetibile opportunità. Ai dirigenti della Sovrintendenza di Cagliari che si sono alternati in questi anni, sulle cui responsabilità si tace, andrebbero indirizzate le condanne e le richieste di danni per disastro a un "patrimonio universale". Consigliera comunale Psd'Az
SARDEGNA - Tuvixeddu, patrimonio indisponibile dei sardi
La minaccia di costruire nuovi edifici su Tuvixeddu, una necropoli fenicia unica al mondo, è stata denunciata come un atto gravissimo che minaccia la memoria identitaria dei sardi. La necropoli è un patrimonio universale che deve essere preservato e difeso a qualsiasi costo. La Regione Sardegna ha il dovere e il diritto di vincolare il sito e trovare un accordo con la proprietà per indennizzarla in modo equo. Il Comune di Cagliari ha l'opportunità di dare un valore concreto allo slogan "Cagliari Capitale del Mediterraneo" con la difesa della necropoli.
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