Cosentino visita gli Scavi: «A Pompei, come è accaduto per i rifiuti, si misurerà l'efficienza e la credibilità delle istituzioni» NAPOLI La possibilità di fare i biglietti on line, diciannove case riaperte (fra cui quella dei Vetri, grazie ad un accordo con i sindacati), l'avvio della raccolta differenziata, l'allestimento di un pronto soccorso (invece della guardia medica) con ambulanza. Sono queste le novità che riguardano gli Scavi di Pompei, annunciate dal prefetto Renato Profili, commissario straordinario del sito archeologico, nel giorno in cui il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ricorda dalle colonne di Libero «che i turisti hanno trovato in Pompei una immagine dell'Italia straziante, l'area è stata lasciata in condizioni indescrivibili. Proprio per questo ho adottato un provvedimento unico nella storia del Paese nominando un commissario». Dichiarazioni che hanno scatenato una serie di reazioni, anche in campo accademico. «Pompei non sta crollando, anzi negli ultimi 15 anni è migliorata nonostante l'insufficienza dei fondi» scrivono ventisei tra i massimi esperti mondiali di archeologia, docenti di Università europee e americane in una lettera inviata al ministro, chiedendo nuovi investimenti e lodando l'operato del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, «la cui disponibilità finanziaria è largamente insufficiente anche per le necessità conservative. Sotto la sua guida si sottolinea nel documento partito dall'università di Bradford si sono compiuti grandi progressi. La decisione del Governo italiano di dichiarare lo stato di emergenza per Pompei ha richiamato l'attenzione sul futuro di uno dei siti archeologici più famosi al mondo. Pompei è infatti un monumento di più di 50 ettari, pieno di resti esposti all'aria e agli agenti atmosferici. Per mantenerlo tutto in condizioni ottimali sarebbero necessarie risorse umane e finanziarie di gran lunga superiori a quelle disponibili nonché semplificare l'iter burocratico per le gare di appalto». Intanto il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino ieri, nel corso di una visita al complesso archeologico, ha incontrato il prefetto Profili. «Al pari dell'emergenza rifiuti, fare degli scavi di Pompei un luogo dove misurare l'efficienza e la credibilità delle istituzioni, continuerà a essere una delle priorità del Governo Berlusconi» ha detto. «Sono convinto che in tempi assai brevi gli Scavi torneranno a ricoprire un ruolo importante nell'economia della Campania, e dell'area Costiera e Vesuviana, in particolare. Ma per poter tenere testa al programma che s'è dato il ministro per i Beni e le Attività culturali, e con lui l'intero esecutivo, è necessario non abbassare la guardia, in presenza dei primi successi». Successi legati soprattutto ad interventi diretti di Profili sul fronte della legalità e della moralizzazione. Li snocciola uno ad uno Luigi Necco, consulente («ma non pagato» sottolinea lui sorridendo) del commissario, nel ruolo di portavoce. «Effettivamente la situazione ambientale da 15 anni era degenerata ammette Necco grazie a scelte politiche che hanno determinato una gestione a binario doppio. Ora il commissario è intervenuto, in quanto Prefetto, con poteri che nessun direttore amministrativo ha mai avuto». E i privati? «Pompei non va privatizzata: è lo Stato l'unico garante di Pompei, del suo futuro» sostiene Profili.
Pompei, ancora tante novità: biglietti online e differenziata
Il prefetto Renato Profili ha annunciato novità per gli Scavi di Pompei, tra cui la possibilità di fare i biglietti online, la riapertura di 19 case e la raccolta differenziata. Il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ha ricordato che i turisti hanno trovato in Pompei un'immagine dell'Italia straziante. Gli esperti mondiali di archeologia hanno scritto una lettera al ministro chiedendo nuovi investimenti e lodando l'operato del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo. La decisione del Governo italiano di dichiarare lo stato di emergenza per Pompei ha richiamato l'attenzione sul futuro del sito archeologico.
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