ROMA. «Pompei, che è una delle aree archeologiche più importanti del mondo, è stata lasciata in condizioni indescrivibili. L'immagine dell'Italia che ne ricavavano i turisti era straziante»: lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi in un'intervista a "Libero", a più di un mese dalla sua visita nell'area con il nuovo commissario Renato Profili. E promette: «In poco tempo l'area sarà riportata in condizioni di piena efficienza». «Pompei non sta crollando, anzi negli ultimi 15 anni è migliorata nonostante l'insufficienza dei fondi»: così ventisei tra i massimi esperti mondiali di archeologia, docenti di Università europee e americane, replicano, con una lettera, al ministro Bondi, chiedendo nuovi investimenti per l'area archeologica. «Al pari dell'emergenza rifiuti, fare degli scavi di Pompei un luogo dove misurare l'efficienza e la credibilità delle istituzioni, continuerà a essere una delle priorità del governo Berlusconi», afferma inoltre il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, che ieri mattina, nel corso di una visita al complesso archeologico, ha incontrato il prefetto Renato Profili, dallo scorso 11 luglio commissario straordinario agli Scavi. «Il prefetto Profili - spiega il sottosegretario - mi ha messo al corrente dei progressi fatti sul piano della sicurezza e della lotta al degrado. Sono convinto che in tempi assai brevi gli scavi di Pompei torneranno a ricoprire un ruolo importante nell'economia della Campania, e dell'area Costiera e Vesuviana, in particolare». «Ma per poter tenere testa al programma che s'è dato il ministro per i Beni e le Attività culturali, e con lui l'intero esecutivo, è necessario non abbassare la guardia, in presenza dei primi successi. Cominciando con l'assicurarsi - conclude Cosentino - che efficienza e legalità all'interno della cittadella archeologica non restino un fatto episodico, bensì una costante sulla quale fare affidamento 365 giorni l'anno». Intanto, mentre Catania e Palermo sono state tra le prime quattro mete preferite dagli italiani per le vacanze estive di quest'anno, Napoli risulta essere soltanto 11esima in graduatoria. A renderlo noto è la società Expedia, attiva nel settore del turismo e dei viaggi on line. Il bilancio, stilato dall'Osservatorio Travel Trendwatch sulla base dei dati relativi alle prenotazioni sul portale Expedia.it, vede primeggiare New York, soprattutto grazie ad un calo dei prezzi del biglietto legato alla svalutazione del dollaro. Secondo posto per Parigi, che vanta la qualifica di città europea più amata dagli italiani per le vacanze estive. Al terzo e al quarto posto invece sono le vacanze made in Italy, con Catania e Palermo come destinazioni più gettonate. Seguono Londra, Barcellona, Lisbona Madrid e Los Angeles. Per ritrovare un'altra città italiana bisogna slittare al decimo posto con Cagliari, all'11 esimo con Napoli o al 16esimo con Lamezìa Terme. Secondo l'Osservatorio le tendenze della prossima stagione confermeranno le città statunitensi e le mete Baleari della zona mediterranea, dove alle Canarie e all'Egitto, si aggiungeranno destinazioni più insolite, come le isole di Porto Santo nell'arcipelago di Madeira, l'isola di Gozo vicino a quella di Malta, Sfromboli in Sicilia e l'isola greca di Poros.