Benedetto XVI ha condannato senza mezzi termini la «rana in croce» dell'artista tedesco Martin Kippenberger esposta al nuovo Museo di Bolzano. Ha scritto una lettera, il 7 agosto, a Franz Pani, il presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, candidato Svp alle prossime provinciali. L'opera, scrive il Papa, «ha ferito il sentimento religioso di tante persone che nella croce vedono il simbolo dell'amore di Dio e della nostra salvezza che merita riconoscimento e devozione religiosa». La lettera peserà come un macigno stamane sul voto della fondazione del museo che si riunisce per decidere sul destino dell'opera, considerata da alcuni un affronto nei confronti del pontefice venuto a trascorrere le vacanze a Bressanone. La rana crocefissa era stata prima coperta da giornali e poi spostata dall'ingresso in un angolo più nascosto. La lettera del Papa rischia non solo di avere delle conseguenze sulla futura sistemazione dell'opera ma anche sulla campagna elettorale in corso. A renderla nota è stato infatti lo stesso Pahl, che aveva fatto anche uno sciopero della fame contro la rana in croce. Franz Pahl ha ora minacciato di ritirare la propria candidatura se la rana non verrà tolta entro lunedì prossimo. Stamane la direttrice del museo, la ginevrina Corinne Diserens, decisissima nella sua difesa dell'opera di Kippenberger, rischia di trovarsi isolata o quasi di fronte ai rappresentanti del comitato di fondazione del Museo, tutti nominati dalla Provincia che finanzia l'ente, i quali si sono già espressi a grande maggioranza per la rimozione dell'opera. «Non è previsto ha affermato la direttrice nessun cambiamento nell'allestimento della mostra inaugurale del Museo, fino al giorno della chiusura il 21 settembre prossimo».
Il Papa condanna la rana crocifissa: è un'offesa
Il Papa Benedetto XVI ha scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, Franz Pani, condannando la rana in croce dell'artista Martin Kippenberger esposta al Museo di Bolzano. La lettera afferma che l'opera ha ferito il sentimento religioso di molte persone che vedono nella croce il simbolo dell'amore di Dio e della salvezza. La lettera ha suscitato un dibattito e la direttrice del museo, Corinne Diserens, ha espresso la sua difesa dell'opera. La Provincia ha espresso una grande maggioranza per la rimozione dell'opera, ma non è previsto nessun cambiamento nell'allestimento della mostra.
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