Interrogazione dei consiglieri regionali lariani Gaffuri (PD), Arosio (Lega), Rinaldin (FI) LANZO D'INTELVI (S. P.) - Il comitato promotore della funicolare Lanzo - Santa Margherita di Valsolda può sperare in una positiva svolta della questione funicolare per evitare l'alienazione delle stazioni che verranno messe all'asta il prossimo 24 settembre. I consiglieri regionali comaschi, appartenenti a diversi schieramenti, hanno preso a cuore la questione. In regione, Edgardo Arosio (Lega Nord), Gianluca Rinaldin (Forza Italia) e Luca Gaffuri (Partito democratico), - riconoscendo l'importanza del lavoro svolto in questi anni dal comitato - presenteranno a giorni un'interrogazione con risposta scritta rivolta all'assessore al bilancio regionale Colozzi.Dichiara Gaffuri «Non comprendiamo come si possano vendere queste proprietà per le quali è ancora attivo un ricorso in Cassazione da parte di privati. Ciò, infatti, potrebbe alterare la procedura di messa all'asta degli immobili»; e prosegue «Da un punto di vista procedurale questo ricorso ancora aperto rischia di inficiare la gara verso i soggetti interessati. Peraltro, a causa della procedura in Cassazione ancora aperta, non si è potuto accedere né richiedere i fondi Interreg che potrebbero permettere il recupero della funicolare». Dunque, il lavoro del comitato promotore per la funicolare è stato quindi preso in seria considerazione. Osserva Gaffuri: «Se la nostra Provincia si vuole collocare come un'area ad alto interesse turistico, è necessario fare una seria riflessione sul ruolo che questa infrastruttura riveste e sulle sue potenzialità come elemento di sprone al turismo, sia locale, sia internazionale: infatti, la funicolare si colloca in un punto strategico come attrazione e snodo verso la vicina Svizzera». Come suggerisce Gaffuri, se la vicenda avesse soluzione positiva, per la funicolare, si potrebbe valutare l'ipotesi di copiare la gestione già adottata per la ferrovia di Valmorea aperta alcune domeniche del mese, a scopo turistico.