Matulli replica: lavevamo concordata col tuo ministero Sono preoccupato, dice il ministro. Ma i suoi tecnici hanno escluso ogni problema Tramvia al Duomo, Bondi si rimette di traverso. «Sono preoccupato per limpatto che il tram potrebbe avere su Duomo e Battistero: e alla prima riunione del tavolo tecnico su Firenze convocato insieme al sindaco Domenici comunicherò questa posizione del ministero», dichiara il responsabile dei beni culturali in unintervista a Libero. E Palazzo Vecchio replica immediatamente: «Forse Bondi non sa che il comitato tecnico di settore del suo ministero, due anni fa, ha dato lok al passaggio del tram dal Battistero: se ne torni in vacanza», sbotta lassessore allurbanistica Gianni Biagi. «Bondi esprima pure tutte le sue preoccupazioni, ma ricordi che tutti i problemi di natura tecnica per far passare il tram dal Duomo sono stati risolti a tempo debito in piena collaborazione col suo ministero», aggiunge il vicesindaco con delega alla mobilità Beppe Matulli. E la nuova puntata della guerra sulla tramvia. «La tutela del patrimonio storico del nostro paese è una funzione che lo stato deve continuare a svolgere sia pure con la partecipazione determinante degli enti territoriali», dice il ministro forzista a Libero. E aggiunge: «Ho già espresso preoccupazione per limpatto che la tramvia potrebbe avere sul Duomo e sul Battistero, e resto di questo avviso. Questa posizione del ministero verrà comunicata al comune di Firenze quando si riunirà per la prima volta il tavolo tecnico che abbiamo deciso di costituire su questo e altri argomenti». Proprio quel tavolo su Firenze convocato di comune accordo tra il sindaco Leonardo Domenici e il ministro Bondi allindomani della notizia dei tagli per il Teatro del Maggio Fiorentino, nel maggio scorso, e che si dovrebbe riunire in settembre, anche se una data non è ancora stata fissata. «La posizione di Bondi è incomprensibile, lultima versione dei tracciati e la soluzione tecnica per fare passare il tram da piazza Duomo senza pali e fili ma con le batterie fu concordata proprio con comitato tecnico di settore del suo ministero», tuona il responsabile urbanistica Gianni Biagi. «I tecnici hanno dato lok, le condizioni di sicurezza ci sono tutte, non cè alcun rischio vibrazioni come qualcuno sostiene e Bondi sa bene. Mi fa ridere. Non capisco come si possa ora, a due anni da una decisione già presa e ratificata, tornare indietro», si chiede invece Matulli. «Non si fa che parlare dellItalia federalista e del nostro ritardo infrastrutturale: di un colpo con queste frasi Bondi sotterra luna e laltra questione», fa notare pure il vicesindaco. Intanto Matulli rassicura sui tempi per la realizzazione della linea 1: «Il cronoprogramma fissato con limpresa costruttrice è finora pienamente rispettato. La prossima verifica è fissata per il trenta settembre: ma ad oggi non ho elementi per dire che non saliremo sulla linea 1 Scandicci-Santa Maria Novella per lestate prossima». Il 16 ottobre inizieranno anche le prove di transito sul primo chilometro della tratta, ovviamente a partire da Scandicci, dove i lavori sono praticamente conclusi. Il tram grigio e rosso dellAnsaldo Breda dovrebbe essere prima in mostra alla Fiera di Scandicci, che si terrà proprio in quei giorni. Poi dal 16 si metterà in moto per la prima volta. E stavolta non vedremo solo il primo vagone, che fu esposto anche lanno scorso sia in piazza della Repubblica che davanti alla Fortezza da Basso. A Scandicci ovviamente, tra poco più di un mese, faranno il debutto tutti e 5 i vagoni del tram. Trentadue metri in tutto, 7 metri i due vagoni di testa, e 6 gli altri tre convogli.