Liniziativa Investimento da 4 milioni della cordata guidata da Montante. Previsti bar-ristorante e la fruizione del giardino Il piano presentato allEdilizia privata Lopposizione attacca sui Prusst "Prg stravolto" Al Prusst sulla stazione Lolli hanno rinunciato già da qualche tempo, sfilando il progetto dallinfornata delle 75 iniziative approvate dagli uffici comunali. La Lolly srl e la Mediterr Shock Absorbers spa hanno deciso di tirare fuori il loro ambizioso piano dallelenco di quelli per i quali è necessaria la variante urbanistica e di presentarne un secondo, come qualsiasi privato cittadino, allEdilizia privata e alla Soprintendenza, probabilmente per accelerare i tempi. Lobiettivo? «Realizzare un polo museale, con ristoranti e centro congressi», dice Antonello Montante, presidente di Confindustria Caltanissetta, che fa parte della cordata dimprenditori che ha acquistato limmobile. Cordata guidata da Francesco Agnello, imprenditore che gestisce varie cooperative nel campo commerciale e dei servizi, adesso capofila delliniziativa. La cordata ha tra le mani un pezzo di storia della città, quella stazione Lolli inaugurata nel 1880, che i privati hanno rilevato nel 2006 da Ferrovie Real Estate, la società che si occupa della dismissione del patrimonio immobiliare dellex ente di Stato. Due milioni di euro dinvestimento per diventare proprietari delledificio a due passi da via Dante che un tempo ospitava larea riservata ai viaggiatori: due piani, un ammezzato e un magazzino per una superficie complessiva di 1.590 metri quadrati, con tanto di area da ben 2.520 metri quadrati attorno alla stazione. Pochi mesi dopo lacquisto, Lolly srl e Mediterr Shock Absorbers spa, la società specializzata nella progettazione e nella produzione di ammortizzatori il cui vice presidente è proprio Montante, hanno presentato un Prusst da 4 milioni di euro. Prusst che ha ottenuto parere contrario dal Comune. «Ci abbiamo rinunciato - spiega Montante - ma abbiamo deciso di presentare lo stesso un secondo progetto direttamente agli uffici dellEdilizia privata e a quelli della Soprintendenza». Ma cosa vogliono realizzare dentro la stazione ottocentesca? Il progetto prevede che al piano terra della stazione siano realizzati un ristorante e un bar. Al piano superiore, invece, un centro di attività direzionali e culturali. Il magazzino verrebbe demolito e ricostruito per ospitare un museo delle ferrovie. Mentre il giardino attorno alla stazione, per ora invisibile perché nascosto da un alto muro, sarebbe valorizzato attraverso la realizzazione di un pannello divisorio trasparente. Intanto, lopposizione va allattacco sui 75 Prusst approvati invece dagli uffici comunali insieme allindividuazione delle aree "bersaglio" allinterno del piano regolatore che dovranno cambiare destinazione duso, legandosi al rinnovo del porto. «Lamministrazione finora ha venduto solo fumo, mi auguro che non avvenga lo stesso per le cosiddette "aree bersaglio" legate al porto - dice il capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi, Davide Faraone - Come al solito siamo alla politica degli annunci». Per Rosario Filoramo, consigliere del Pd in commissione Urbanistica, «preoccupa la scelta dellamministrazione di privilegiare singole varianti al prg attraverso i Prusst, senza alcun collante e nuova idea di città, mentre sulle aree bersaglio e il piano del porto chiediamo al sindaco Diego Cammarata di fare chiarezza sul futuro del cantiere navale, dopo che è stato approvato un progetto (presentato da Ettore Artioli, ndr) per la trasformazione in albergo dellex Manifattura tabacchi». Lo stesso chiede il segretario della Fiom Cgil, Francesco Piastra. Maurizio Pellegrino, sempre del Pd, annuncia «battaglia sulle aree bersaglio», mentre per Nadia Spallitta di UnAltra storia, «siamo al via libera alla campagna elettorale del sindaco». A tutti ribatte il capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo: «Il piano regolatore della città è troppo vecchio e queste iniziative, i Prusst e le aree bersaglio, sono unopportunità di sviluppo per Palermo».