Il caso La rimozione chiesta da un mese Oltre la siepe non cè linfinito immaginato da Leopardi, ma un serbatoio di eternit. Danneggiato quanto basta per costituire un oggettivo pericolo. Siamo in un angolo del Giardino Inglese, una delle poche aree verdi del centro della città. Il reperto rimane lì da parecchio tempo. Si trova nei pressi dellingresso laterale sul quale si affaccia il liceo Garibaldi, in una sorta di aiuola che fa angolo, recintata da una siepe bassa. «Saranno almeno un paio di mesi che quel recipiente è comparso - racconta un anziano impegnato in una partita a carte con gli amici - So che leternit quando si spezza diventa pericoloso: è fatto di amianto e quella sostanza diventa cancerogena quando è ridotta in polvere. Ho parlato con gli addetti alle pulizie del parco, chiedendo che lo portassero via ma è ancora là». Umberto Conti, luomo che coordina il lavoro dei giardinieri della villa, spiega di aver segnalato la questione ai suoi superiori e di aver sollecitato un intervento. «Si tratta di un pezzo dei bagni pubblici, che di recente sono stati oggetto di lavori. Lo abbiamo trovato circa 20-30 giorni fa e io personalmente ho subito fatto rapporto. Il recipiente in questione era stato rimosso e sistemato sul tetto delle cabine per essere impacchettato e portato via. Evidentemente, dei vandali, nottetempo, hanno voluto divertirsi e lo hanno tirato giù». Adesso il recipiente è spezzato in più punti. Conti si è rivolto alla direzione dellufficio Ville e giardini, competente sul verde comunale ma con poco spazio di manovra. «Le fontane, i monumenti e anche i servizi del parco sono di competenza dei Beni culturali». In ogni caso, per portare via quel che resta del serbatoio occorre una procedura speciale. «Credo - dice un giardiniere - che entro pochi giorni larea verrà ripulita. Probabile che il ritardo sia dovuto al fatto che ad agosto quasi tutti gli uffici comunali erano chiusi». a.t.