La proposta del consigliere di minoranza Pozzani per ricordare il soprintendente di Verona che visse sulle colline del paese, dove ancora abitano i familiari Intitolare una via a Pietro Gazzola, a perpetua memoria del soprintendente di Verona che nel dopoguerra ricostruì ponti e monumenti, restaurò il centro storico del paese e salvò le colline da un'eccessiva edificazione. La proposta è arrivata in Consiglio comunale dal consigliere di minoranza e capogruppo di Forza Italia Gianni Pozzani, che l'ha motivata ricordando che Gazzola, architetto e storico dell'arte originario di Piacenza ma veronese d'adozione, visse anche sulle colline negraresi, dove ancora risiedono alcuni suoi familiari. La figlia Maria Pia, presidente dell'archivio Pietro Gazzola e tra i fondatori del comitato Salvalpolicella, è da sempre attiva sul territorio per salvaguardare il patrimonio ambientale e paesaggistico della valle. Una sensibilità presa tutta da suo padre, che in anni non sospetti per primo aveva cominciato a proporre restauri e interventi conservativi che tenessero conto anche dell'ambiente in cui un'opera era collocata. «Mi sembra un atto più che dovuto», afferma Pozzani, «in segno di riconoscenza a questo nostro cittadino illustre, da ricordare nell'anno in cui tutta Verona festeggia il centenario della sua nascita». Nato nel 1908, Pietro Gazzola scomparve nel 1979 dopo decenni di intensa attività nel cuore di Verona, in Italia e anche fuori dai confini nazionali. Fu soprintendente ai monumenti del Veneto Occidentale dal 1941 al 1973 e il suo nome si lega a interventi sensazionali come quelli attuati sul Ponte Scaligero e Ponte Pietra a Verona e a quelli proposti per i templi di Abu Simbel; fu inoltre protagonista nella realizzazione di importanti istituzioni pubbliche in giro per l'Italia, come la cittadella museale di Cagliari; infine, lavorò pure come esperto per il Consiglio d'Europa e per l'Unesco in materia di monumenti, archeologia e ambiente. Numerose le iniziative promosse quest'anno dall'assessorato alla cultura del Comune di Verona in collaborazione con musei d'arte e associazioni, che culmineranno in un convegno internazionale il 28 e 29 novembre. «Il Comune di Negrar potrebbe dare il suo piccolo contributo e tributo al personaggio accogliendo la mia semplice proposta», conclude Pozzani, che ha portato una ventata di cultura all'interno del consiglio. Consiglio che del resto non ha mancato di esprimersi subito in modo favorevole: lo stesso sindaco Alberto Mion si è detto «più che disponibile a segnalare il nome di Gazzola per l'intitolazione di una nuova strada». Rimane soltanto da vedere quale sarà. Un particolare non da poco. C.M.
NEGRAR.Una via intitolata al soprintendente Pietro Gazzola
Il consigliere di minoranza Gianni Pozzani ha proposto di intitolare una via a Pietro Gazzola, un architetto e storico dell'arte veronese, che visse sulle colline di Negrar. La proposta è arrivata in Consiglio comunale e ha ricevuto un favorevole segno di approvazione. La figlia di Gazzola, Maria Pia, è attiva sul territorio per salvaguardare il patrimonio ambientale e paesaggistico della valle. Pozzani ha motivato la proposta ricordando la figura di suo padre, che aveva cominciato a proporre restauri e interventi conservativi che tenessero conto dell'ambiente.
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