Replica lAtac: "Autorizzazioni a posto" FABRIZIO Cicchitto sposa le tesi di Italia Nostra. E, il giorno dopo lesposto alla Corte dei conti, torna a bocciare il parcheggio sul Pincio. «La costruzione dellopera prevedeva il totale svuotamento dallalto verso il basso della collina e il successivo riempimento del vuoto con le strutture in cemento armato. Con questa tecnica distruttiva - ha ripetuto il presidente dei deputati del Pdl - non era possibile salvare neppure un granello di archeologia». Quindi, «se non si vuole distruggere il tutto, il progetto che è servito per lintero iter autorizzativo dei lavori non ha più alcuna validità». Alle accuse di «gravi irregolarità» lanciate da Italia Nostra ha risposto ieri lAtac, pronta a «tutelare la propria immagine nelle sedi più opportune»: «Il progetto del parcheggio - precisa una nota - è stato approvato da tutti gli organi preposti per legge al controllo e al rilascio delle necessarie autorizzazioni». (c. a. b.)