Doveva esser finito nel 2005, praticamente non è ancora cominciato. Uno dei motivi del mostruoso ritardo del cantiere per il parcheggio nella Darsena di Milano sono i reperti archeologici. La società che ha vinto l'appalto mise in moto le ruspe nel 2002: scavi preliminari. Saltarono fuori le mura spagnole, nessuno si stupì più tanto perché il tracciato che seguono in gran parte è noto. I muratori poco alla volta portarono alla luce i reperti, l'impiego degli escavatori non era possibile, i tempi inevitabilmente si dilatano. Quando sembra che tutto sia sistemato - nel frattempo s'è fatto il 2004 inoltrato - Madre terra concede il bis e pure il tris. Spuntano le sponde originali dell'antico porto mercantile milanese (datate '800) e un reperto che ha del clamoroso: delle "porzioni lignee", leggasi "pontile", che verosimilmente risalgono al Quattrocento. È' una mazzata per il cantiere. La sovrintendenza blocca tutto e scava poco alla volta per far riaffiorare i reperti. Nel frattempo l'opera non avanza di un millimetro. Mesi dopo la questione si risolve: la sovrintendenza stabilisce che il modo migliore per conservare i reperti è lasciarli sottoterra, esattamente nel punto dove sono stati trovati.
MILANO. Un ponte di legno del '400. E i Navigli non ripartono più
Doveva esser finito nel 2005, praticamente non è ancora cominciato. Uno dei motivi del mostruoso ritardo del cantiere per il parcheggio nella Darsena di Milano sono i reperti archeologici. La società che ha vinto l'appalto mise in moto le ruspe nel 2002: scavi preliminari. Saltarono fuori le mura spagnole, nessuno si stupì più tanto perché il tracciato che seguono in gran parte è noto. I muratori poco alla volta portarono alla luce i reperti, l'impiego degli escavatori non era possibile, i tempi inevitabilmente si dilatano. Quando sembra che tutto sia sistemato - nel frattempo s'è fatto il 2004 inoltrato - Madre terra concede il bis e pure il tris. Spuntano le sponde originali dell'antico porto mercantile milanese (datate '800) e un reperto che ha del clamoroso: delle "porzioni lignee", leggasi "pontile", che verosimilmente risalgono al Quattrocento. È' una mazzata per il cantiere. La sovrintendenza blocca tutto e scava poco alla volta per far riaffiorare i reperti. Nel frattempo l'opera non avanza di un millimetro. Mesi dopo la questione si risolve: la sovrintendenza stabilisce che il modo migliore per conservare i reperti è lasciarli sottoterra, esattamente nel punto dove sono stati trovati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo