Parioli, dopo le denunce si muove la procura Un supermercato, una discoteca allaperto, un piano bar, unautorimessa privata, un parcheggio, un ristorante, per un totale di circa 2400 metri quadrati, dove avrebbero dovuto essercene solo 781. È uno dei più grossi e sfacciati abusi edilizi di Roma e ora è finito nel mirino. Ai primi di agosto lUfficio antiabusivismo del Comune, su denuncia di Italia Nostra e dopo gli esposti di molti cittadini, ha fatto un sopralluogo per accertamenti e dellabuso è stata data immediatamente notizia alla Procura della Repubblica di Roma: sono già in corso i procedimenti penali e i procedimenti amministrativi di disciplina edilizia nei confronti dei responsabili del complesso immobiliare abusivo, che rischia di essere demolito anche perché le domande di condono edilizio presentate sono state respinte dallUfficio Condoni. Labuso si trova ai Parioli, in via di SantElia, vicino al Circolo Canottieri e alle pendici di Villa Glori, confinante col parco. Qui, fino al 2001, cera solo un ristorante, "Giggetto er pescatore", che era stato costruito su un terreno di proprietà del Comune. Limmobile è stato venduto allasta nel 2003 e subito sono cominciati i lavori che, secondo i permessi concessi, avrebbero dovuto riguardare la manutenzione di 504 metri quadrati per uso commerciale e di 277 metri quadrati per un appartamento sovrastante ledificio. Il tutto nel rispetto dei vincoli che in quella zona, di particolare pregio ambientale, sono molti. Laggiudicatario dellasta pubblica che ha comprato limmobile, però, ha pensato bene di allargarsi al di là di quello che gli era stato concesso. E quindi, insieme al supermercato e al nuovo ristorante, è stata costruita una terrazza e su questa una discoteca e un piano bar. Sotto, invece, è stata inserita una autorimessa privata e, per finire, un parcheggio esterno, per fare il quale sono state abbattute alcune alberature del parco e, soprattutto, sono stati fatti degli sbancamenti che hanno praticamente tagliato via una fetta del colle di Villa Glori, come si vede dalle foto aeree scattate per individuare labuso. In totale, 2400 metri quadri, circa 1600 più di quanto era in origine, ottenuti tra laltro violentando la natura della collina di Villa Glori a cui il complesso era appoggiato. Ora, come si vede dalle foto, più che appoggiato è inserito, con un grave danno, oltre che per il paesaggio, per la stabilità stessa della collina. La parola, ora, è alla Procura. Il Nuovo Piano regolatore, tra laltro, ha inserita Villa Glori e la zona che la circonda tra le Ville Storiche della città storica, e tutta la zona è quindi sottoposta al vincolo ambientale, archeologico, storico e monumentale. Cosa che mal si coniuga con un abuso di questa portata.