Stanno cadendo a pezzi e c'è urgenza di un loro restauro Appello alle autorità Il sindaco Biagi: «Già fatta l'ordinanza» CAPALBIO. E' allarme rosso per i muri storici delle campagne di Capalbio che versano in grave stato di abbandono. Si tratta, per la precisione, delle antiche mura in pietra stuccate esternamente a secco che costeggiano per qualche chilometro la strada provinciale n. 75 da Capalbio a Pescia Fiorentina, più conosciuta come Strada dei Salmi, la strada del Cannatello e, per un tratto, anche la strada Aurelia - Capalbio all'altezza del condominio delle Carbonaie. Un pressante invito ad occuparsi di quest'opera di grande importanza storica e culturale viene rivolto da Carlo Pavolini, archeologo, e da Vittorio Emiliani, del Comitato per la Bellezza, alle istituzioni interessate quali Comune di Capalbio, Provincia di Grosseto, Soprintendenza di Siena e Grosseto e Direzione regionali dei beni culturali affinché proteggano questi manufatti risalenti perlopiù all'800 ed opera di contadini che dovevano segnare le loro proprietà. Muri da ammirare immersi in paesaggio mozzafiato, che adesso rischiano grosso. In più punti, come denunciano Emiliani e Pavolini, si presentano intaccati e cadenti; pericolose falle si sono già aperte e su queste «è stato tirato una nastro di plastica rosso, orribile». Insomma, una situazione intollerabile per una zona sottoposta a vincoli paesaggistici e naturalisti. E, se i due chiamano le istituzioni, queste rispondono promettendo precisi impegni. Qualche anno fa, durante una visita, il direttore generale toscano dei beni culturali, Mario Lolli Ghetti, assicurò il proprio interessamento e adesso il sindaco di Capalbio, Lucia Biagi, ha reso noto di aver già emanato le ordinanze per obbligare i frontisi ad eseguire i lavori di rispristino dei muri. Che sono uno dei motivi dell'appeal di tanti centri maremmani e di Capalbio in particolare. Qui, accanto alla maestosità di Palazzo Collacchioni nel centro storico, alla doppia cinta muraria, alla Pieve di San Nicola ed alla Chiesa della Provvidenza, esiste questo vero e proprio tesoro da conservare gelosamente attraverso controlli periodici e restauri che si rendano man mano necessari. Cosa che finora hanno fatto, in parte, solo i privati. Ma adesso si invoca l'intervento delle istituzioni che più di ogni altro soggetto hanno questo compito.
GROSSETO: Capalbio, allarme rosso per i muri di campagna
Il sindaco di Capalbio, Lucia Biagi, ha già emanato le ordinanze per obbligare i frontisi ad eseguire i lavori di rispristino dei muri storici delle campagne di Capalbio. Le mura, in pietra stuccate esternamente a secco, sono state denunciate in grave stato di abbandono e pericolose falle si sono aperte. Il Comitato per la Bellezza e l'archeologo Carlo Pavolini hanno lanciato un appello alle istituzioni per proteggere questi manufatti storici e culturali. I muri, risalenti all'800, sono stati realizzati da contadini che dovevano segnare le loro proprietà.
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