CAMPAGNA D'AUTUNNO. Il sindaco, dopo la pausa estiva, ha preparato una serie di punti sui quali andare al confronto con il Governo per soluzioni e risorse PARCHEGGI. Il primo atto compiuto da Tosi al suo rientro in città è stato scrivere una lettera al ministro ai beni culturali, Sandro Bondi, per chiedergli di trovare una soluzione al problema dei cantieri per i parcheggi bloccati da continui rinvenimenti di resti archeologici. «Al ministro», spiega il sindaco, «ho fatto il punto della situazione cantiere per cantiere chiedendogli di sbloccare una situazione che sta ormai diventando insostenibile e inammissibile». Tosi ha fatto sapere che era stato lo stesso Bondi a sollecitargli un promemoria sulla situazione. «In una città già ricchissima di testimonianze del passato», commenta il sindaco, «vanno valutate le esigenze dei cittadini quando si trovano reperti di scarso valore e la priorità, nei casi di piazza Viviani, piazza Arditi, lungadige Capuleti, dove i cantieri sono fermi da mesi creando non poco disagio per la gente, e prossimamente di piazza Nogara, è assicurare ai veronesi dei parcheggi sotterranei in centro». TRAMVIA. Nell'agenda del sindaco al primo posto c'è però il nuovo progetto di tramvia senza rotaie e senza fili né bretelle in centro storico. Entro il 30 settembre, per non perdere il finanziamento statale di quasi 125 milioni di euro, il Comune di Verona dovrà infatti presentare il progetto che modifica in gran parte quello messo a punto dall'amministrazione Zanotto. In programma c'è anche un incontro a Roma con il ministro Altero Matteoli. Tosi non si è mostrato preoccupato per i tempi stretti di cui dispone. «Entro la fine di settembre», assicura Tosi, «presenteremo al ministero delle Infrastrutture il nostro progetto meno invasivo e più compatibile con la città, comprensivo di piano finanziario». E a tale proposito, a Palazzo Barbieri si afferma che il piano sarà meno costoso del precedente. «Si aggirerà sui 200 milioni di euro, poiché non saranno installati binari e di conseguenza non ci sarà bisogno di fare grossi interventi sulle strade». TRAFORO. I prossimi mesi saranno decisivi anche per il progetto di traforo delle Torricelle, per il quale necessitano fondi ingenti. Entro ottobre si concluderà la fase di presentazione di ipotesi progettuali e «è probabile», aveva detto lo stesso sindaco Tosi prima della pausa ferragostana, «che i promotori chiederanno un contributo pubblico di almeno 50 milioni che il governo dovrà trovare nelle pieghe del Dpef». Gli unici fondi, finora, di 53 milioni, sono quelli messi a disposizione dall'autostrada Serenissima che però è anche comprensivo del finanziamento degli interventi per l'estensione della statale 434. A Roma, il sindaco illustrerà la situazione a Roberto Castelli, sottosegretario di fede leghista al Ministero per le infrastrutture e i trasporti con una speciale delega per il Nord. «Questo intervento richiede uno sforzo finanziario ingente, per cui», continua Tosi, «si dovrà scegliere fra la realizzazione del traforo e il prolungamento della 434 poiché è assai difficile che si trovino risorse per entrambe le opere». EX CARTIERE. Entro settembre, conferma infine il sindaco, partiranno i lavori di demolizione dei fabbricati industriali delle ex Cartiere, diventati negli ultimi anni un luogo di degrado e di spaccio di droga. «Entro 20 giorni dall'approvazione definitiva del piano di riqualificazione urbanistica», sottolinea Tosi, «le ruspe dovranno dare inizio all'opera di demolizione e di bonifica dell'area». Parte, in anticipo sulla stagione, la «campagna d'autunno» su Roma del sindaco Flavio Tosi. Al suo rientro a Palazzo Barbieri dopo un periodo, breve a dir la verità, di vacanza, il primo cittadino annuncia una serie di iniziative sui ministeri romani per ottenere lo sblocco dei cantieri per i parcheggi, tenuti fermi dalla Soprintendenza per i ritrovamenti di reperti di interesse storico, il via libera al nuovo progetto di tramvia e nuovi finanziamenti per il traforo delle Torricelle.