Italia Nostra e il Fai (Fondo per l'ambiente italiano) continuano nella loro battaglia per evitare la demolizione del carcere austroungarico di Trento. In occasione dell'imminente visita del ministro della giustizia Angelino Alfano alla rassegna «Vedrò», che si svolgerà a Dro da domenica 24 agosto a mercoledì 27, la sezione trentina di Italia Nostra e la delegazione del Trentino Alto Adige del Fai hanno invitato il ministro a visitare di persona la struttura per verificare la situazione descritta dalle due associazioni in un dossier già inviato al ministero della giustizia. La Provincia ha in programma di demolire la struttura, di proprietà del demanio dello Stato per realizzare il nuovo polo giudiziario. In merito a questa scelta, le due associazioni sostengono che sia il frutto di un clamoroso errore di valutazione dell'interesse culturale dell'immobile, compiuto dagli organi provinciali di tutela: Commissione beni culturali e Soprintendenza per i beni architettonici. Contro la decisione della Provincia, Italia Nostra ed il Fai hanno intrapreso da tempo una battaglia culturale che ha avuto un importante riscontro: vi hanno aderito personalità di livello nazionale ed internazionale tra cui Pietro Citati, Vittorio Sgarbi, Giovanni Losavio, Adriano Peroni, Carlo Alberto Mastrelli, Helmut Stampfer e Andreas Lehne. Le due associazioni riferiscono che il 22 febbraio scorso, in occasione di una tavola rotonda intitolata «II tribunale di Trento e il suo carcere: beni culturali da salvare», svoltasi dopo un accurato sopralluogo all'interno della struttura carceraria, il gruppo di esperti (docenti universitari, architetti, ingegneri e storici dell'arte) che componevano la commissione di relatori, ha dimostrato il valore storico, artistico ed architettonico del complesso carcerario, definito una delle testimonianze più importanti dell'architettura austroungarica in Italia.
TRENTO - Ministro, salvi il carcere
Due associazioni, Italia Nostra e il Fai, continuano a lottare per evitare la demolizione del carcere austroungarico di Trento. Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, è stato invitato a visitare la struttura per verificare la situazione. La Provincia ha deciso di demolire il carcere per realizzare un nuovo polo giudiziario. Le due associazioni sostengono che sia un errore di valutazione dell'interesse culturale dell'immobile. Italia Nostra e il Fai hanno già avuto un importante riscontro, con l'aderenza di personalità nazionali ed internazionali. Un gruppo di esperti ha dimostrato il valore storico, artistico ed architettonico del complesso carcerario.
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