Il comune di Brescia ha stanziato 250 mila euro per il completamento della riqualificazione dell'area archeologica del Capitolium. Lavori già avviati e per i quali il Ministero dei Beni culturali aveva deliberato lo stanziamento di un milione di euro (si ricorderà in proposito la sortita bresciana dell'allora ministro Rutelli e le visite di Corsini nella capitale). Quei soldi ora sono arrivati e sono a disposizione. Il piano di gestione presentato all'Unesco recita alla voce Capitolium 11 milioni, da spendere tuttavia su un arco di tempo traguardato al 2013. Le risorse per il progetto fino ad ora le avevano messe la Fondazione Cariplo e il Comune (che ora aggiunge questi 250 mila euro), oltre che il Ministero. In futuro, un toccasana sarebbe l'apertura del canale legato al riconoscimento dell'Unesco. I fondi servono per portare a termine i lavori in corso nel Santuario Repubblicano, in vista della prossima apertura al pubblico. Lavori che riguardano gli scavi archeologici in corrispondenza del pronao dell'edificio, l'installazione del controllo microclimatico, la progettazione di un idoneo impianto di condizionamento e la predisposizione dei percorsi di vista. Nell'ottica allargata degli standard Unesco, gli interventi si inseriscono in un progetto museologico per la valorizzazione dell'area. IL SANTUARIO repubblicano è costituito da quattro aule affiancate su un unico podio; straordinario è il ciclo di affreschi che ne decora le pareti, con finte lastre di marmo, ghirlande vegetali e architetture illusionistiche, frutto di maestranze di origine centroitalica. Sul santuario venne edificato nel I secolo d. C. il tempio capitolino, destinato al culto di Giove, Giunone e Minerva, che conserva ancora i pavimenti originali in lastre di marmi policromi; nel 1830, venne parzialmente ricostruito e divenne la sede del Museo Patrio, poi Museo Romano.