Alla collina di Campana, vicino allo stagno di Chia e al mare, mancava soltanto un albergo. Dopo quella sulle villette considerate dalla magistratura abusive, ora arriva una nuova indagine sul cemento a ridosso delle dune: sotto la lente del Corpo Forestale è finita un'altra opera di Pier Luigi Monni, il costruttore proprietario dell'intera lottizzazione fin dagli anni '70, e che ora sta costruendo a macchia di leopardo. O meglio, che stava tentando di realizzare l'hotel Cala Bathia attraverso la società Casa Chia Srl (esecutrice la ditta Cerit), tre piani sull'altura di Campana che degrada a mare con colline di arena bianca, area protetta da vincolo ministeriale. Un progetto già per il quale Monni è stato processato, ai primi del 2000, per una presunta concessione abusiva. Assolto con formula piena da quell'accusa, Monni aveva atteso per riavviare i lavori anche a causa di una controversia al Tar che lo vedeva contrapposto al comune di Domus de Maria: aveva chiesto di aumentare le volumetrie del suo albergo, autorizzato per soli due piani. Persa la battaglia al tribunale amministrativo, la Forestale sospetta che in primavera Monni abbia iniziato i lavori a concessione ormai scaduta. L'autorizzazione iniziale (rilasciata al costruttore per due soli piani) risale al 2004, e stando agli accer tamenti dei ranger del Nucleo di polizia giudiziaria di Cagliari deve essere rinnovata. Anzi, l'albergo dovrebbe essere autorizzato con nuovo procedimento. Ma dal 2004 ad oggi, è noto, la legislazione in materia si è sviluppata con il Piano paesaggistico regionale, che vincola in maniera totale quella zona, troppo vicina al mare perché nella fascia dei 300 metri. Dopo i primi sopralluoghi della Forestale, risalenti ad aprile, Monni ha deciso di sospendere i lavori. Nel frattempo, il pm Andrea Massidda ha aperto un fascicolo per violazioni paesaggistiche. A dicembre, per il costruttore inizia il processo per le 40 villette della vicina località Setti Ballas: la concessione ne autorizzava solo la metà.
SARDEGNA CAGLIARI - Chia paradiso dei costruttori nuova inchiesta per abusi edilizi
La collina di Campana, vicino allo stagno di Chia e al mare, mancava un albergo. Pier Luigi Monni, costruttore proprietario, stava costruendo l'hotel Cala Bathia attraverso la società Casa Chia Srl. Il progetto era già stato processato per una presunta concessione abusiva nel 2000, ma Monni era stato assolto con formula piena. Tuttavia, la Forestale sospetta che Monni abbia iniziato i lavori a concessione ormai scaduta. La zona è vincolata dal Piano paesaggistico regionale, che vietava la costruzione in maniera totale. Dopo i sopralluoghi della Forestale, Monni ha deciso di sospendere i lavori.
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