Una lettera a Repubblica denuncia i prezzi. Il Museo si difende ma rimanda a un sito...in costruzione Se le code agli Uffizi fanno spavento, prenotare il biglietto on line può essere un salasso. Il problema è stato sollevato nei giorni scorsi dalla signora Rosanna Mocellin di Romano dEzzelino (Vicenza), che ha scritto ai giornali. Il biglietto intero per gli Uffizi costa 6,50 euro, che salgono a 10 in questo periodo perché è in corso la mostra «Leredità di Giotto». I bambini non pagano. Eppure la signora, il marito e la figlia di 10 anni, prenotando sul sito Florence-Museum, hanno speso in tutto 49 euro, perché al costo del biglietto sono stati aggiunti i diritti di prevendita (che vanno da 4,75 a 6,25 euro, quasi quanto il costo del biglietto), più altri 3,25 euro per la prenotazione online, che si pagano anche per i minorenni. Con una lettera pubblicata domenica su Repubblica, Franco Ruggeri, amministratore di Opera Laboratori Fiorentini, una delle società che fanno parte del Raggruppamento di imprese che gestiscono i servizi museali, ha spiegato che esiste un unico sito ufficiale per lacquisto dei biglietti agli Uffizi, mentre gli altri fanno capo a società private, seppure autorizzate per legge alla vendita online dei biglietti. Ha aggiunto che nellunico sito ufficiale il costo della prenotazione è di 4 euro, per cui la famiglia vicentina avrebbe speso 20 euro per i due biglietti interi più 12 euro (4 per 3) per la prenotazione: tot 32 euro. Il problema è che il sito ufficiale (www.b-ticket.com) ha una denominazione tuttaltro che chiara e non si trova molto facilmente. Digitandolo direttamente si ottiene un «under construction». Ci si arriva dal sito www.polomuseale.firenze.it, che si dichiara «Unico sito ufficiale per la vendita on line dei biglietti del polo museale». Il problema è che cercando «prenotazione Uffizi» su un motore di ricerca, il sito ufficiale si incontra parecchio dopo quelli non ufficiali, e non tutti gli aspiranti visitatori del museo sono così intuitivi da digitare «sito ufficiale Uffizi». Cè da aggiungere che su www.polomuseale.firenze.it il percorso per prenotare online è piuttosto laborioso. Bisogna digitare sul link «Orari e biglietti» e poi su «Orari dei musei», registrarsi e verificare la disponibilità dei posti. E più semplice prenotare sui siti delle società private, alcuni dei quali hanno denominazioni che possono far pensare che si tratti di siti degli stessi Uffizi o comunque del sistema museale pubblico, come www.uffizi.com, oppure www.florence-museum.com o ww.florence-tickets.com. Più pratico il contatto, ma assai più costoso il biglietto: sul primo dei tre siti il ticket intero per visitare gli Uffizi il 27 agosto costa 19,50 euro, sul secondo 18,75, sul terzo 23 euro, contro i 14 euro del sito ufficiale. «La dizione polo museale non è intuitiva», riconosce Cristina Acidini, che del polo museale fiorentino è soprintendente. Sono più intuitivi i siti in cui vengono citati gli Uffizi. «Daltra parte - spiega la soprintendente - non cè mai stato nessun copyright sul nome Uffizi e quindi non è mai stato possibile prendere provvedimenti. E una materia controversa, che si è ulteriormente complicata con lavvento di internet. Noi stessi auspichiamo che dal ministero giungano chiarimenti e forme di regolamentazione». Patrizia Asproni, direttore dei beni culturali di Giunti, la capogruppo della associazione di imprese che gestiscono i servizi degli Uffizi, spiega che «polo museale fiorentino» è la dizione del ministero. Questo è il motivo per cui il sito ufficiale si chiama così. Quanto ai motori di ricerca, occorre continuamente pagare per mantenere un sito ai primi posti. E in tutto il mondo se si prenota su unagenzia si spende di più. Ciò premesso, Patrizia Asproni concorda con la soprintendente Acidini: «Il ministero dovrebbe finalmente adottare una politica di difesa dei propri marchi».