"Gli aspetti architettonici e ambientali che verrebbero toccati dalla realizzazione del nuovo parcheggio rappresentano un motivo di allarme per la salvaguardia della qualità paesaggistica e storico-monumentale del sito". Queste le parole di apertura della relazione riservata della Commissione di studio sui lavori per la realizzazione del parcheggio interrato nella collina del Pincio, nominata dal sindaco Gianni Alemanno e insediatasi in Campidoglio il 9 luglio scorso. La Commissione tecnica, composta da Adriano La Regina, da Marina Mattei, da Giorgio Muratore, da Francesco Rossi e dall'architetto Amedeo Schiattarella, ha concluso i suoi lavori e l'8 agosto ha consegnato al sindaco una relazione preliminare circoscritta agli aspetti tecnico-culturali dell'intervento sul Pincio, "senza entrare nel merito degli aspetti giuridici e procedurali". A parere della Commissione, "la realizzazione della cospicua struttura, che prevede lo svuotamento in profondità del colle e l'inserimento di un rilevantissimo volume di nuova edificazione, comporta infatti la demolizione e la ricostruzione di un'ampia porzione, in pratica tutta l'area centrale, del celebre piazzale panoramico, che verrebbe a ridefinirsi quale piano di copertura di una struttura funzionalmente e tecnologicamente assai complessa quale quella necessaria ad una rimessa interrata, capace di contenere oltre 700 posti auto e che potrebbe compromettere in modo irreversibile il valore storico e la qualità estetica-ambientale dei luoghi interessati, a partire dalle memorie archeologiche fino alle più moderne rilevanze di ordine architettonico".