La Campania è, in termini numerici, la prima regione turistica del Mezzogiorno, caratterizzata dalla presenza di alcuni poli forti (le isole, le costiere, i luoghi archeologici), con grande immagine ed elevate potenzialità, percepiti con una propria autonoma forza, che si impongono sul mercato in modo indipendente dal territorio in cui sono collocati. Grazie alle sue numerose attrattive la regione raccoglie, insieme alla Sicilia, ogni anno oltre il 50 della domanda turistica complessiva del Mezzogiorno ed un terzo dei flussi di provenienza estera. I dati emergono da uno studio sull'economia campana, voluto dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Gruppo del Mezzogiorno. Pur mostrando piccoli segni di cedimento, anche sotto la spinta dell'eccessiva pressione turistica, tali poli reggono il mercato per il loro forte potere attrattivo e monopolistico, si pensi a Capri, Pompei, alla Costiera Amalfitana, al Vesuvio. Ad essi si aggiungono le grandi potenzialità inutilizzate della regione ed i suoi nuovi possibili prodotti turistici, quali i parchi naturali, i beni culturali, l'agriturismo ed il turismo termale.