Tutela archeologica e grandi opere: per il vicesindaco ci devono essere «poteri speciali» per il Campidoglio «Poteri speciali» anche per i Beni culturali. Perché la tutela «dei beni monumentali e archeologici della città - spiega il vicesindaco Mauro Cutrufo - deve essere anche nella disponibilità del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, in modo da far parlare linteresse pubblico, e mi riferisco in particolare alla salute dei cittadini, non solo quello della conservazione dei reperti archeologici». Parcheggio del Pincio, ma soprattutto metropolitane. Nel dibattito su grandi opere e ritrovamenti archeologici, che in settimana entra nel vivo poiché il 2 settembre la giunta presenterà una «memoria» proprio sul parking sopra piazza del Popolo, il vicesindaco interviene con questa proposta di super-poteri al Campidoglio sulla tutela dei beni culturali. «Bisogna coniugare limprescindibile esigenza - spiega Mauro Cutrufo - di salvaguardare la storia, ma in contemporanea la possibilità di realizzare una capitale vivibile. Non sono - aggiunge - per fare un "piano di zona" e togliere le rovine, come è pure accaduto, ma per unesigenza superiore si deve conciliare linteresse della storia con quello di ogni cittadino contemporaneo: interesse che finora è stato sottovalutato, tantè che abbiamo solo due linee di metropolitana». Secondo il vicesindaco «Roma ha un problema molto più grande della "querelle" sul parcheggio del Pincio, del quale adesso mi studierò bene le carte visto che martedì prossimo dobbiamo discuterne in giunta: è quello di rendere civile il livello dei trasporti e dei servizi, per combattere inquinamento e smog che danneggiano in modo grave la salute dei cittadini». Quindi? «Vanno tenute nella giusta considerazione le esigenze di milioni di persone che devono vivere questa città - risponde Mauro Cutrufo - rispetto la preservazione dellultimo "granello" della storia di Roma». Una posizione che in un certo senso è quella espressa dallarcheologo Andrea Carandini che, intervistato dal Corriere della Sera ha ricordato che «un parcheggio in centro vale la scomparsa di tante auto dalle strade». Discorso che per il vicesindaco va applicato soprattutto alle linee sotterranee «perché dobbiamo togliere dalla superficie il 30 per cento del traffico privato e il ro per cento di quello pubblico». E poiché Mauro Cutrufo ha la delega al turismo, pensa perfino a una «metropolitana per i turisti» che colleghi- ovviamente - i luoghi più famosi della città. Per questo «il sindaco o un amministratore capitolino - aggiunge Mauro Cutrufo - deve avere poteri autonomi per poter decidere. Un bene archeologico si può spostare, oppure è musealizzabile lasciandolo alla vista del pubblico. E infine si possono perfino trovare soluzioni diverse per le opere da realizzare, limportante è che si facciano». Con una parentesi sullattuale linea «C» della metropolitana ed i problemi archeologici che presenta nel centro storico: «Si potranno cambiare un po le uscite, però bisogna farla».