LExpo nasce sotto il segno di Leonardo. Grazie a un avanzatissimo «museo del futuro» che sorgerà nei pressi dellidroscalo, la parte europea di un progetto globale che prevede altri due musei gemelli» a Chicago e Calcutta: al momento - ma la versione finale la deciderà chi vincerà il concorso internazionale di progettazione - è stato immaginato come unimmensa sfera trasparente e luminosa che ospiterà, oltre allesposizione vera e propria, fondazioni e istituti culturali internazionali e corsi di alta specializzazione di tecnologa applicata allarte. Il pivot delloperazione è la Provincia di Milano che ha messo a disposizione larea e che, con laiuto di partner privati collegherà il museo con lIdroscalo, con Linate e, dunque, anche con la futura linea 4 della metropolitana. Filippo Penati è stato «subito conquistato dal progetto dellassociazione Leonardo 3, grazie alla sua capacità di agire su più piani: il rapporto con il resto del mondo, la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, la presenza di fondazioni internazionali. Insomma, quello dedicato a Leonardo non sarà soltanto un museo innovativo ma anche un nuovo polo di studio e di ricerca». Inoltre, prosegue il presidente della Provincia, «il collegamento del museo con Linate consentirà di superare il maggior limite dellIdroscalo, e cioè la sua non felice accessibilità». Per quanto riguarda i finanziatori, sono ancora coperti dal riserbo. Ma i nomi che circolano con insistenza sono quelli del patron dellOrio Centér Antonio Percassi e lemiro del Qatar, per cui lassociazione Leonardo 3 gestirà anche una parte dellavveniristico museo di Doha che sarà inaugurato il prossimo novembre. Ma la Provincia ha anche un secondo progetto legato allExpo. «Un altra grande infrastruttura culturale sulla quale abbiamo intenzione di fare investimenti pesanti: lidea è di reinvestire lì i proventi del collocamento in borsa di Serravalle. Che cosa sarà, lo deciderà un concorso internazionale di idee: allinizio pensavamo a un planetario di nuovissima generazione, ma è più giusto che sia la creatività internazionale a suggerire la funzione del domani». Tornando al museo di Leonardo, la data di nascita si può fissare all8 aprile scorso, quando si è insediato il comitato promotore che include, oltre che la Provincia, la presidenza del Consiglio, e iministeri agli Esteri, ai Beni culturali, alla Ricerca e allo Sviluppo economico. Ladvisor finanziario e strategico dellassociazione leonardo 3 è Francesco Liguori: «Lobiettivo è quello di creare una struttura con una visione lunga, che rimanga significativa per almeno i prossimi 30 anni. Ed è una bella sfida, visto laumento della competitività mondiale anche a livello culturale». Il principio che guida il progetto, prosegue Liguori è «rendere lItalia sempre più consapevole del proprio patrimonio culturale e della necessità di valorizzarlo in forme innovative». Da questo punto di vista il museo sarà realizzato con tecnologie innovative, materiali rispettosi dellambiente, con soluzioni architettoniche il più possibile inedite. Liguori sottolinea anche limportanza della valenza globale del progetto grazie ai musei gemelli: «Lidea è quella di un interscambio vastissimo, con la nascita di una fondazione ad hoc e lospitalità di altre istituzioni di massimo livello internazionale». Il conto alla, rovescia è partito.