Mario Botta spiega la sua visione per il progetto residenziale che sorgerà al posto della rimessa Amt Ecco la Boccadasse che verrà: parla Mario Botta, larchitetto che prepara lultimo (e chissà per quanto, anche lunico) intervento edilizio sul vecchio borgo marinaro. Sarà lui a "firmare" le nuove case che nasceranno al posto dellex rimessa dellAmt. Il collegamento col mare? «Abbiamo fatto in modo che sia visibile dalla maggior parte degli appartamenti». I nuovi palazzi in che modo saranno riconoscibili dentro alla storia di un borgo che è uno dei pochi gioielli rimasti a Genova? «Questa deve essere unedilizia capace di parlare il linguaggio del nostro tempo. La rimessa degli autobus era un isolato chiuso, ora deve essere aperto, ed è per questo che il piano terra del nuovo complesso sarà fruibile, con aree verdi e porticati». La rivoluzione di Boccadasse Ex rimessa Amt, parla larchitetto: "Apriremo la zona alla città" "Ma quali grattacieli, abbiamo fatto attenzione a rimanere a una quota inferiore rispetto agli edifici vicini" «Sarà unedilizia capace di parlare il linguaggio del nostro tempo. Il mare e il borgo antico di Boccadasse? E un legame che si potrà recuperare, magari, nella scelta dei materiali da costruzione»: è così che larchitetto svizzero Mario Botta delinea il lavoro che sta facendo per il complesso edilizio destinato a prendere il posto dellex rimessa Amt di Boccadasse. E a lui, nato a Mendrisio nel Canton Ticino, che ha studio a Lugano e sta lavorando a progetti in Italia (ha firmato tra laltro la ristrutturazione del teatro alla Scala di Milano), Francia ed Israele, che Abitcoop Liguria ha affidato, con il consorzio di cooperative "Primo Maggio 85", il compito di immaginare il nuovo quartiere. Botta sabato è stato a Genova tutto il giorno per partecipare ad un dibattito sullarchitettura organizzato dai teatri Possibili, insieme a Sergio Maifredi, regista teatrale, che lo ha accompagnato in una lunga visita al centro storico genovese. Botta ne è uscito entusiasta. «Ho visto una Genova bellissima e lho trovata anche inaspettatamente conservata: non ha subito i grandi sventramenti di altri centri storici italiani. E un patrimonio che è pronto per essere utilizzato», dice e spiega che lui la sopraelevata la abbatterebbe subito. E cosciente, dice, di lavorare in uno dei borghi più suggestivi della città. Un piccolo gioiello che era penalizzato dal complesso della rimessa degli autobus e oggi può ricucire quella ferita: certo, non con i palazzi alti come grattacieli di cui si parla. Unaltezza che farebbe da barriera per i palazzi tuttintorno allex rimessa e rispetto al quale i residenti già annunciano battaglia. «Ma quali grattacieli - dice lui - abbiamo fatto attenzione a tenerci ad una quota inferiore a quella delledificio retrostante, il più alto». Nel suo progetto si terrà conto di un patrimonio storico, ci sarà una "cifra" architettonica che renda riconoscibili i nuovi edifici come genovesi e non come edifici moderni che potrebbero essere ovunque? «Sto ancora lavorando, ma dire proprio di sì. Certo, il centro storico e questo nuovo complesso sono due temi diversi. Il centro storico è come un grande quadro che è già fatto, basta solo "ripulirlo". A Boccadasse invece si tratta di un intervento ex novo e dunque si pone in termini diversi, è un isolato chiuso che era un blocco impenetrabile e che ora deve essere recuperato nella sua penetrabilità». Dunque? «Deve essere una edilizia capace di parlare un linguaggio del nostro tempo e il tentativo è quello di rompere lidea del blocco edilizio che cera e che sta attorno». Come? «Per esempio il piano terra è quasi totalmente libero, fruibile per tutti, con porticati e spazi verdi. Si vive sopra». Ma il borgo marinaro, la spiaggia a poca distanza: nel suo progetto ci sarà un richiamo architettonico? «La spiaggia è relativamente lontana dalla zona dellintervento, non ha un diretto rapporto fisico, però abbiamo fatto in modo che la maggior parte delle abitazioni abbia un rapporto visivo con il mare. Per il resto poi ci può essere un richiamo nellutilizzo di determinati materiali nella costruzione. Spero che sia un intervento che arricchisca la zona».
LIGURIA - La Boccadasse che verrà . Larchitetto: "Niente torri, un nuovo quartiere aperto alla città"
Mario Botta, architetto svizzero, ha presentato il suo progetto per il nuovo complesso residenziale che sostituirà la rimessa Amt Ecco a Boccadasse. Il progetto prevede palazzi che siano riconoscibili come genovesi e che parlino il linguaggio del nostro tempo. Il piano terra sarà fruibile e ci saranno aree verdi e porticati. Il progetto si terrà conto del patrimonio storico del borgo e ci sarà una "cifra" architettonica che renda riconoscibili i nuovi edifici. Il borgo marinaro e la spiaggia saranno rappresentati attraverso un rapporto visivo con il mare e lutilizzo di materiali specifici.
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