Liguria. Il Tar dà il via libera dopo mesi di contestazioni. Il sindaco: con l' opera affari per i negozi e protezione contro le mareggiate Una diga di 80 metri, progetto dimezzato dopo le critiche di Piano. Protestano gli ambientalisti Il sovrintendente Rossini: brutto, sulla costa bisogna arrivare all' opzione zero cemento. La Archinto: pronti a mobilitarci ancora GENOVA - «Per quanto riguarda il paesaggio, di sicuro bello non è...». Giorgio Rossini, sovrintendente ai beni paesaggistici della Liguria, ha un tono sconsolato nel commentare il progetto di sistemazione del porticciolo di Santa Margherita, nel golfo del Tigullio. Però Rossini ammette che «siamo arrivati a un buon compromesso, c' era un' esigenza di sicurezza del porto e dell' abitato in caso di forti mareggiate e abbiamo cercato di mettere d' accordo la bellezza del posto e i problemi pratici». Risultato: il mega-progetto che aveva mobilitato anche Renzo Piano, appassionato velista e frequentatore del borgo della Riviera, è stato ridimensionato. «Non trasformiamo Santa Margherita in un porto-fotocopia di mille marine senz' anima», aveva scritto Piano al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, criticando la gigantesca diga sottoflutto, lunga 175 metri, e le banchine fisse a pettine a cui ancorare i natanti. L' architetto aveva chiesto di stoppare quel «parcheggio di barche» che violava lo spirito del luogo. Accadeva l' estate scorsa, e Piano insieme alle associazioni ambientaliste che per prime hanno contestato il progetto, sono stati in parte ascoltati. Una vittoria a metà. Dopo diversi incontri, cui ha partecipato anche la Sovrintendenza, e colloqui telefonici fra Burlando e Piano, il progetto ha perso la diga di sottoflutto e i cinque pontili dove le barche avrebbero attraccato a lisca di pesce. Rimane l' allungamento della diga foranea di 80 metri, di cui 70 banchinati e dieci di scogli, un lungo pennello che «bello non è» come dice Rossini, ma che è giudicato indispensabile dal Comune e dagli ormeggiatori del porto. Alcune associazioni ambientaliste, Verdi Ambiente e Green Cross Italia, avevano fatto un esposto anche contro il progetto ridotto, ma l' ultima parola l' ha detta ora il Tar che ha respinto il ricorso. «A settembre si parte per cantierizzare il progetto - dice soddisfatto il sindaco Claudio Marsano -. Quest' opera porterà anche benefici per il turismo e l' economia di Santa Margherita. Soltanto ieri abbiamo dovuto mandar via uno yacht da 65 metri perché non c' è attracco. Con la nuova diga potranno fermarsi i megayacht e questo significa turisti a terra, lavoro per i negozi...». Le associazioni pensano al ricorso al Consiglio di Stato, ma il Comune ha messo l' acceleratore e assicura di avere i 2 milioni e mezzo di euro necessari per l' opera. Quanto a «Tuteliamo Santa», l' associazione che per prima ha dato battaglia contro «lo stravolgimento di questo bellissimo specchio di mare», e che raccoglie l' adesione di molti frequentatori vip di Santa Margherita, incassa la mezza vittoria, ma non depone le armi. «Noi - dice il presidente Franco Ortona - non crediamo che questo allungamento della diga sia necessario, ma davanti alle proclamate esigenze di sicurezza non possiamo che accettarlo, non siamo dei pazzi. Ma se il molo sottoflusso eliminato dovesse rientrare dalla finestra ci mobiliteremo». La pensa così anche l' editrice Rosellina Archinto, habituée del borgo. «L' importante - dice - è che Santa Margherita conservi la sua particolarità, il suo golfo naturale e che non venga omologata a mille altri porticcioli turistici. Il progetto faraonico è stato accantonato. Bene. Ci dicono che la sicurezza impone l' allungamento della diga. Vorremmo esserne sicuri, io e anche il mio amico Manheimer». A fine settembre, dunque, la marina di Santa Margherita, che oggi offre il colpo d' occhio di un dipinto ottocentesco, con le barche ancorate un po' disordinatamente e non parcheggiate in rigide file, comincerà il percorso che le cambierà, almeno un po' , volto. Il sovrintendente Rossini sospira ma accetta e pensa al resto della Liguria: «Qui - dice - non c' è più spazio per nuovi porticcioli e per il cemento, spero di riuscire ad arrivare con il nuovo piano della Regione a un' opzione di cemento zero sulla costa. O quasi zero». Le posizioni sul progetto anti ondate Renzo Piano Non rendiamo Santa Margherita un porto-fotocopia di mille marine senz' anima Claudio Marsano Ci saranno benefici per il turismo. Ci sono due milioni e mezzo, partiamo a settembre Rosellina Archinto Santa Margherita non deve omologarsi ai mille porticcioli turistici Pagina 25
LIGURIA - Il muro di Santa Margherita. Per i maxiyacht
Il progetto di sistemazione del porticciolo di Santa Margherita, nel golfo del Tigullio, è stato ridimensionato dopo mesi di contestazioni. La diga di 175 metri, progettata da Renzo Piano, è stata dimezzata a 80 metri, con la rimozione della diga di sottoflutto e dei cinque pontili dove le barche avrebbero attraccato. Il sovrintendente ai beni paesaggistici della Liguria, Giorgio Rossini, ha espresso un tono sconsolato, ma ha ammesso che si è arrivato a un buon compromesso. Il sindaco di Santa Margherita, Claudio Marsano, ha affermato che l'opera porterà benefici per il turismo e l'economia del borgo.
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