Ma An attacca: "Quel tratto di costa è stato saccheggiato" Contestato il restyling della villa. BACOLI - Era una tarchiata ma assai panoramica palazzina anni Cinquanta sorta sulla schiena dellantico Balneum romano di Baia. Dove la facevano da padroni il grigio dellincuria, il nero della secolare estrazione di pozzolana, il verde marcio dellumido. Ma ora loblìo è alle spalle, sta per rinascere uno dei più suggestivi (e residui) angoli di costa dei Campi Flegrei, quello che dal territorio di Bacoli si inerpica fino a Punta Epitaffio. Il cantiere di quel complesso a strapiombo sul mare - la ex villa Gallo - è quasi ultimato, dopo un investimento a sei zeri e «qualche finanziamento, ma irrisorio» dello Stato. I proprietari? Il sindaco di Bacoli, il 72enne avvocato Antonio Coppola, ed altri familiari. Coppola, penalista di celebrato corso, già difensore di imputati eccellenti, poi divenuto più famoso per le sue ordinanze sul ticket imposto ai bagnanti (non residenti) di Miseno e Miliscola, fino allultima idea di pochi giorni fa di vietare i drink "collettivi" con più cannucce a tutela della salute pubblica, tuttavia ha sempre allontanato da sé ogni ombra. «Si tratta di unoperazione correttissima». Diventerà "Centro benessere" e struttura ricettiva. La stilizzazione delle linee, gli archi piovuti ex novo, i colori mediterranei che accendono ed esaltano le volumetrie hanno rifondato la polverosa eredità. Negli anni 90 arrivarono già 800 milioni di vecchie lire, per la legge 219 post-terremoto. Ora, i Coppola avrebbero ottenuto (ma non ancora incassato) un altro finanziamento per imprese turistiche. Un restyling lungo e contestato. Ma regolare: che ha vinto le sue battaglie al Tar e contro la Soprintendenza. Eppure tornano le polemiche. La battuta più diffusa: il sindaco che voleva proteggere le coste dallassalto della massa, apre le porte del (familiare) gioiellino resort a turisti a 4 o 5 stelle. Né basta a Coppola la fama di autentico gentiluomo napoletano e di amministratore legato alle sue origini a tenerlo al riparo da accuse di «conflitti di competenza», di «imbarazzanti intrecci». Persino di «saccheggio». A lanciare lultima offensiva è il consigliere regionale di An, Pietro Diodato, insieme con i rappresentanti locali della destra, come Lidio Aramu, e ad Azione Giovani, attraverso il presidente Nello Savoia. «I Campi Flegrei stanno morendo sotto un mare di cemento e i media, salvo eccezioni, si rassegnano al trionfo dei potentati e dellillegalità», scrive in una nota Diodato. Che aggiunge: «LItalia si è accorta di Bacoli grazie allordinanza creativa che vieta luso di "lunghe cannule" nei drink da bicchiere unico. Meglio sarebbe stato se il sindaco Coppola avesse raccontato dei suoi interessi diretti nella trasformazione-saccheggio di quel tratto di costa». Diodato rincara. «Chissà che la vicina struttura che serviva allimbarco della pozzolana non diventi domani un attracco». Una battaglia per il bene dei Campi Flegrei? Oppure, come la liquida il sindaco di Bacoli, «una bassezza politica che non fonda su alcuna verità?». Nellastio che oppone parte del Pdl a Coppola non cè solo la salsedine che accarezza il "Centro benessere", ma anche la ruggine per il singolare percorso politico del sindaco. Eletto nel 2003 con una lista vicina al centrodestra, gli è capitato di cambiare due volte casacca e di sconfiggere prima un Polo, poi laltro, prima di essere eletto da indipendente di nuovo nel 2005, battendo il candidato dellUnione e poi iscrivendosi al Pd (è delegato allassemblea nazionale, amico di Antonio Bassolino), mentre il centrosinistra nel suo Palazzo è allopposizione. Coppola è stato tra i primi, giorni fa, a firmare la petizione di ottobre contro il premier Berlusconi. A cui di certo "perdona" la passione delle ville sul mare.
CAMPANIA - Bacoli, nasce il resort del sindaco Sullantico Balneum un centro benessere
Il sindaco di Bacoli, Antonio Coppola, ha ottenuto un finanziamento per il restyling della sua villa, che è stata trasformata in un centro benessere e struttura ricettiva. Tuttavia, la trasformazione è stata contestata da alcuni politici, tra cui il consigliere regionale di An, Pietro Diodato, che ha lanciato un'offensiva contro Coppola, accusandolo di saccheggio e di proteggere le coste dallassalto della massa. Coppola ha già vinto alcune battaglie contro la Soprintendenza e il Tar, ma le polemiche continuano. La trasformazione della villa è stata finanziata con 800 milioni di vecchie lire, e Coppola ha ottenuto un altro finanziamento per imprese turistiche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo