TORRE DEL GRECO Il suo sogno era quello di realizzare a Torre del Greco la Recanati del sud. E invece l'immensa collezione del professore Nicola Ruggiero sul poeta Giacomo Leopardi, che trascorse gli ultimi giorni di vita alle falde del Vesuvio, trova casa altrove. E così la villa dei conti Ferrigni a Torre del Greco, meglio nota come villa delle Ginestre, non ospiterà i cimeli e i pezzi unici meticolosamente collezionati negli ultimi 50 anni dall'ex preside. Essi troveranno posto invece in una palazzina del 1500 appartenente al Suor Orsola Benincasa di Napoli, che un anno fa ha riservato a Nicola Ruggiero la laurea honoris causa in Conservazione dei Beni Culturali. Del mancato accordo tra lo studioso ottantaseienne e l'amministrazione comunale di Torre del Greco si vociferava già da tempo. Ora c'è l'annuncio ufficiale con tanto di tempi per l'inaugurazione. A fornire tutti i particolari è stato lo stesso professor Ruggiero durante la «Serata Leopardi» organizzata alla Licinella di Paestum dall'associazione «Amici dell'Arte». Da Torre del Greco a Napoli, quindi, per un trasloco che lascia l'amaro in bocca a chi sperava che potesse essere la città del corallo e la villa delle Ginestre, ultima dimora del poeta di Recanati, a fregiarsi di un tesoro di inestimabile valore culturale e storico. «Sono stato ostacolato in più occasioni - spiega lo studioso leopardiano - ma non voglio fare polemiche. In primavera ci sarà l'inaugurazione della nuova sede e mi ha assicurato la sua presenza addirittura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono soddisfatto per la prestigiosa location che è stata riservata al mio patrimonio librario all'interno del Suor Orsola Benincasa anche se non nascondo di aver sognato che potesse realizzarsi qualcosa di concreto proprio a Torre del Greco, nella città dove anch'io ho scelto di vivere». Il trasloco è già cominciato e settimanalmente vengono portati a Napoli circa 200 libri per volta. «Come farò senza? Credo andrò ad abitare lì vicino». Ancora top secret i cimeli leopardiani che Nicola Ruggiero terrà per sé. «Possiedo l'edizione del 1835 dei Canti edita da Starita e tante lettere e prime edizioni ormai introvabili». A Paestum Ruggiero ha portato anche uno dei suoi cimeli più cari: uno dei pochi calchi in gesso del volto del Leopardi realizzati dopo la sua morte. L'opera è stata donata a Pietro De Rosa per l'impegno profuso nella promozione delle attività culturali sull'intero territorio nazionale. Ventimila opere e documenti leopardiani finora conservati nella casa a Torre del Greco. LA POLEMICA DI RUGGIERO «A Suor Orsola la collezione di Leopardi» Emanuela Sorrentino Il suo sogno era quello di realizzare a Torre del Greco la Recanati del sud. E invece l'immensa collezione del professore Nicola Ruggiero sul poeta Giacomo Leopardi, che trascorse gli ultimi giorni di vita alle falde del Vesuvio, trova casa altrove. E così la villa dei conti Ferrigni a Torre del Greco, meglio nota come villa delle Ginestre, non ospiterà i cimeli e i pezzi unici meticolosamente collezionati negli ultimi 50 anni dall'ex preside. Essi troveranno posto invece in una palazzina del 1500 appartenente al Suor Orsola Benincasa di Napoli, che un anno fa ha riservato a Nicola Ruggiero la laurea honoris causa in Conservazione dei Beni Culturali. Del mancato accordo tra lo studioso ottantaseienne e l'amministrazione comunale di Torre del Greco si vociferava già da tempo. Ora c'è l'annuncio ufficiale con tanto di tempi per l'inaugurazione. A fornire tutti i particolari è stato lo stesso professor Ruggiero durante la «Serata Leopardi» organizzata alla Licinella di Paestum dall'associazione «Amici dell'Arte». Da Torre del Greco a Napoli, quindi, per un trasloco che lascia l'amaro in bocca a chi sperava che potesse essere la città del corallo e la villa delle Ginestre, ultima dimora del poeta di Recanati, a fregiarsi di un tesoro di inestimabile valore culturale e storico. «Sono stato ostacolato in più occasioni - spiega lo studioso leopardiano - ma non voglio fare polemiche. In primavera ci sarà l'inaugurazione della nuova sede e mi ha assicurato la sua presenza addirittura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono soddisfatto per la prestigiosa location che è stata riservata al mio patrimonio librario all'interno del Suor Orsola Benincasa anche se non nascondo di aver sognato che potesse realizzarsi qualcosa di concreto proprio a Torre del Greco, nella città dove anch'io ho scelto di vivere». Il trasloco è già cominciato e settimanalmente vengono portati a Napoli circa 200 libri per volta. «Come farò senza? Credo andrò ad abitare lì vicino». Ancora top secret i cimeli leopardiani che Nicola Ruggiero terrà per sé. «Possiedo l'edizione del 1835 dei Canti edita da Starita e tante lettere e prime edizioni ormai introvabili». A Paestum Ruggiero ha portato anche uno dei suoi cimeli più cari: uno dei pochi calchi in gesso del volto del Leopardi realizzati dopo la sua morte. L'opera è stata donata a Pietro De Rosa per l'impegno profuso nella promozione delle attività culturali sull'intero territorio nazionale. Ventimila opere e documenti leopardiani finora conservati nella casa a Torre del Greco.