Gasperini: riduzioni su Ici e Tari per i proprietari. A settembre «patto per il decoro» del centro Sul tavolo un accordo con il ministro Bondi Spesso rimane soltanto un piccolo cartello marrone a ricordare i lontani fasti dei palazzi del centro storico. Quando, già dalla facciata, si capivano scala sociale e importanza della famiglia proprietaria. Sono passati i secoli eppure, a ricordare quelli che in altre città sarebbero considerati beni storici protetti, non rimane che qualche soffitto a cassettone e uno stemma sul portone consumato dal tempo. Una questione di decoro e di rispetto anche per il contesto in cui si trovano questi palazzi. Facciate sbiadite, intonaco mancante, segni evidenti di «rattoppi» messi su con gli anni e colori che poco si armonizzano con piazze e strade del centro storico. Via dei Bergamaschi, ad esempio, poche centinaia di metri che collegano piazza Colonna a piazza di Pietra e facciate dei palazzi che sembrano uscite da una fotografia di una borgata degli anni Settanta. Ancora, proprio sulla piazza del Pantheon, dove forse distratti da uno dei monumenti più famosi della Capitale si fa caso al contesto soltanto guardando le foto scattate: sopra alle insegne dei bar più famosi di Roma, evidenti macchie di vernice, intonaco mancante e colori ormai sbiaditi. Gli esempi sono tanti, come Campo de'Fiori e ancora Trastevere, o Monti. Palazzi centenari che possono e devono ancora raccontare la storia di Roma e che invece sopravvivono senza cura. «L'idea che abbiamo è quella di avviare un piano del colore - annuncia il delegato del sindaco al Centro storico, Dino Gasperini - un programma di arredo e decoro urbano per il centro storico che preveda, tra le altre cose, anche un piano di ripulitura delle facciate dei palazzi. Non è possibile infatti aggiunge Gasperini - che i proprietari di questi immobili trascurino il fatto di vivere in un contesto così importante e particolare che non si può permettere certi scempi». L'argomento verrà inserito nel testo del «patto per il decoro urbano» del centro storico, che sarà oggetto di discussione sul tavolo interistituzionale tra il Comune di Roma, il ministero dei Beni Culturali e la sovrintendenza, che si aprirà a settembre. Un incontro importante in cui il sindaco Alemanno e il ministro Sandro Bondi concerteranno una politica comune per la tutela, la salvaguardia e la «rinascita» dei beni culturali e archeologici della Città. E tra questi, quando si parla di centro storico, non possono non essere ricomprensi anche i palazzi che accompagnano la storia della Roma medievale e barocca. «Il progetto - annuncia Gasperini - è quello di proporre ad esempio degli sgravi di natura fiscale ai proprietari degli appartamenti nei palazzi del centro storico affinché avviino un piano di ristrutturazione e di riqualificazione almeno delle parti esterne, ripristinando i colori originali dei loro palazzi. Si potrebbe così pensare a sconti sull'Ici, se si tratta di società o di seconde case, o sulla tariffa rifiuti se si tratta di prime case». Incentivi importanti per lavori indispensabili a garantire quel decoro che la città merita. Ci saranno dunque nuove regole e soprattutto un giro di vite per il rispetto di quelle esistenti, come ad esempio i criteri per le insegne commerciali o persino per i lampioni, spesso diversi da un civico all'altro e da una strada e l'altra. Armonia e decoro, insomma, non solo per tutti quei monumenti che fanno di Roma la città eterna, ma anche per l'ambiente circostante e per tutti quegli elementi che rendono unica una piazza o una via rispetto al resto del mondo. Benvenuti nella giungla. Arbusti e sterpaglie alte un metro all'interno del Circo Massimo suggerivano un'area «abbandonata» e poco curata. Notevole anche la quantità di rifiuti che vi veniva abbandonata Meno degrado per i reperti. La rimozione di quintali di spazzatura e vegetazione spontanea all'interno della zona archeologica consente ai turisti di non sentirsi come in piena campagna.
ROMA. Sconti fiscali per pulire le facciate dei palazzi
Il delegato del sindaco Dino Gasperini ha annunciato un piano per il decoro e la tutela del centro storico di Roma. Il piano prevede la ripulitura delle facciate dei palazzi, l'arredo e il decoro urbano e l'aggiunta di incentivi per i proprietari che avranno cura di questi immobili. Il progetto sarà oggetto di discussione sul tavolo interistituzionale tra il Comune di Roma, il ministero dei Beni Culturali e la sovrintendenza. Il piano prevede anche sgravi di natura fiscale per i proprietari che avranno cura di ristrutturare e riqualificare le parti esterne dei palazzi.
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