È STATA VENDUTA torre Maruffi, la monumentale torre medievale di via Canneto il Lungo, la cui cessione ha prima suscitato un dibattito in città e poi convinto il sindaco, Marta Vincenzi, a fare il primo passo ufficiale per acquistare l'edificio: «Sarebbe auspicabile che la torre diventasse patrimonio pubblico e che fosse messa a disposizione dei cittadini e dei turisti. Il Comune valuterà Vipotesi dell'acquisto», ha detto il primo cittadino. Di ieri la notizia dell'avvenuta cessione, sottolineata dalla scomparsa del cartello "vendesi" dal civico 23 della strada: «C'era una trattativa in corso con un privato e qualche giorno fa abbiamo firmato il contratto di vendita» - è il laconico commento che arriva dall'Immobiliare San Lorenzo, l'agenzia che si è occupata della compravendita immobiliare. La vendita non rappresenta, però, un problema in grado di frustrare l'eventuale acquisizione da parte del ministero per i Beni Culturali o da parte del Comune. Anzi, stando alla legge che vige in Italia sui beni protetti, è proprio Tatto di vendita ad offrire agli eventuali compratori pubblici la possibilità di farsi avanti. A spiegarlo è lo stesso Giorgio Rossini, sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici della Liguria: «E proprio dopo la vendita che scatta il termine di due mesi che la legge concede al ministero per esercitare il diritto di prelazione. Dunque è solo adesso, con il passaggio di proprietà avvenuto, che il ministero potrà farsi avanti. E toccherà al Comune, se intende acquistare il monumento, farsi avanti presso il ministero stesso garantendo ufficialmente la copertura finanziaria». Per quanto riguarda il prezzo, anche in questo caso la legge non lascia dubbi: è lo stesso denunciato dal privato che ha ceduto l'immobile. Dunque, stando alle ultime notizie, si tratterebbe di circa 350 mila euro. La norma prevede anche tempi ferrei perché il ministero, attualmente guidato da Sandro Bondi, si faccia avanti: «II diritto di prelazione deve essere fatto valere o fatto decadere entro 60 giorni dalla comunicazione, che dovrà essere fatta a noi della Sovrintendenza - aggiunge Rossini - quest'ultimo atto formale è obbligatorio. Solo quando riceveremo da parte di chi ha ceduto il bene la comunicazione dell'avvenuta vendita, potrà scattare il termine». E fino a ieri la comunicazione formale non era ancora arrivata agli uffici della Sovrintendenza. Visto l'interesse sollevato dalla vicenda, si può prevedere che i privati coinvolti nella compravendita decidano di accelerare al massimo la pratica. Costringendo il Comune ad avviare una ricerca dei fondi necessari. Per Marta Vincenti, che rispondendo alla segnalazione del Secolo XIX ha preso a cuore la vicenda, la possibilità di fare propria la torre rischia di diventare una corsa contro il tempo. «È una splendida costruzione gentilizia duecentesca, uno dei monumenti medioevali più antichi di Genova - aveva affermato il sindaco - Spero che possa diventare patrimonio pubblico. A questo scopo ho dato incarico agli uffici di raccogliere tutti gli elementi utili e di verificare se esistano le condizioni, anche di carattere economico, affinchè l'amministrazione comunale, qualora il ministero competente non eserciti il suo diritto di prelazione, possa valutare l'ipotesi di acquisire la storica Torre». E chiaro a tutti che il problema da superare sarà quello dei soldi. Recentemente la Sovrintendenza si era fatta avanti con il ministero per acquistare una villa patrizia ad Albenga, ma l'operazione è sfumata per mancanza di fondi. Adesso, oltre a torre Maruffi, un altro monumento del centro storico genovese sta per essere ceduto dai privati: «Si tratta di torre degli Embriaci che pure appartiene ai privati e dovrebbe essere messa in vendita - dice Rossini - anche questa è una costruzione simbolo per la città e naturalmente sarebbe molto bello che fosse pubblica e fruibile da tutti; il problema è che non ci sono soldi». In questo senso non sarà facile neppure per il sindaco trovare i quattrini necessari a fare propria la torre di Canneto. Marta Vincenzi l'altro ieri ha promesso che «l'argomento sarebbe stato affrontato dalla giunta in una delle prime sedute dopo la pausa estiva», dunque a settembre. Ma adesso la pratica ha subito un'accelerazione e la giunta "salvatorre" potrebbe essere convocata anche prima della fine di agosto.
LIGURIA - Venduta la torre di Canneto; palla a ministero e Comune. II Sovrintendente: Ora scattano i due mesi per il diritto di prelazione
La torre Maruffi, un monumento medievale di Genova, è stata venduta a un privato. La notizia ha suscitato un dibattito e il sindaco Marta Vincenzi ha deciso di acquistare l'edificio. Il Comune valuterà la possibilità di acquistare la torre e la rendere pubblica. La legge prevede che il ministero per i Beni Culturali possa esercitare il diritto di prelazione entro 60 giorni dalla comunicazione della vendita. Il prezzo della vendita è stato di circa 350 mila euro. Il sindaco ha promesso di affrontare l'argomento nella prossima seduta della giunta.
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