«Quello che penso è scritto nella relazione». Adriano La Regina, storico sovrintendente archeologico di Roma, uno dei cinque «saggi» chiamati da Alemanno a dare il suo giudizio sulla costruzione del parcheggio al Pincio su questa questione taglia corto. Ma è proprio lui ad essere stato chiamato in causa da Chicco Testa come ispiratore dei parcheggi all'interno dei colli romani: «Io feci osservare - ha detto al Corriere il presidente di Roma Metropolitane - che per la sosta era possibile ricorrere agli spazi pubblici all'interno dei colli romani: al di sotto dello strato superiore non avremmo avuto problemi archeologici complessi a quelli inferiori». E così? Ripeterebbe il «suggerimento» che fece a Walter Veltroni e Chicco Testa? «Quando si pose la questione di fare dei parcheggi in Campo Marzio, oppure in piazza del Parlamento secondo un progetto che ogni tanto viene riproposto per la Camera - spiega Adriano La Regina - in una zona che è la più monumentale della città spiegai che non era possibile: si sarebbero raggiunti livelli archeologici importantissimi». Allora? «Suggerii - spiega Adriano La Regina - di entrare nel sottosuolo nelle zone alte della città, ma scavando in orizzontale non in verticale (come si sta facendo con il Pincio): questo è stato il mio suggerimento». E aggiunge: «Un'indicazione generica che ritengo tuttora valida per tutta la zona della città nei dintorni di piazza Fiume, ad esempio» dove si potrebbe entrare, lo dico come esempio in modo esplicativo, dai sottopassi di Corso Italia. Sono ancora dell'opinione che vi sono una serie di possibilità ottime per realizzare dei parcheggi a corona del centro, ma sempre entrando dal basso, orizzontalmente». Anche sotto il Quirinale, come era stato ipotizzato? «Non credo, anche sotto i Giardini del Quirinale ci sarebbero dei problemi. Ma resto dell'idea che altre possibilità per realizzare dei parcheggi esistono».