Pompei riapre 19 "domus" Il commissario Profili vuole affidare alla vigilanza privata le domus pompeiane. Per la Uil non è altro che «unoperazione di facciata». Allarmati, i sindacati dei dipendenti degli Scavi di Pompei sono andati a trattare con il soprintendente Pier Giovanni Guzzo, e alla fine hanno raggiunto un accordo per lutilizzo delle forze interne alla soprintendenza. Risultato: risparmio di 860 mila euro e 19 case pompeiane che erano chiuse saranno riaperte a costo zero dall1 settembre. «Una risposta - scrivono in una nota - in termini di trasparenza alloperazione di facciata messa in campo dal Commissario Profili e che, di fatto, dà sostanza alla denuncia del segretario generale Uil alla Corte dei Conti per danno allerario e alla Procura per le procedure messe in atto». Laccordo raggiunto con Guzzo ha come obiettivo la razionalizzazione funzionale delle risorse umane del servizio di vigilanza. Il primo settembre, quindi, si potrà tornare a visitare la Villa di Diomede, la Domus del Chirurgo, quella di Apollo, la Casa di Meleagro, la Casa del giardino di Ercole, la Casa del Larario di Achille, la Casa del Menandro, la Terme Suburbane, la Domus del Principe di Napoli, la Casa dellAra Massima. Entro novembre aperte anche la Casa di Obellio Firmo, la Casa di Trebio Valente, la Casa di Ifigenia, la Casa del Moralista, la Casa dei quadretti teatrali, la Casa di Marco Lucrezio e la Casa dei Gladiatori.