Il proprietario del castello di Collodi smentisce le voci e annuncia un progetto FIRENZE - «Villa Garzoni non è in vendita. Anzi, cè un progetto che mi vede coinvolto come proprietario, con la Fondazione Collodi, la Regione Toscana e il ministero dei Beni culturali, per utilizzare questo bene. Ho già chiesto un incontro con il ministro Sandro Bondi. Le ipotesi sono di farne un relais chateau di alto livello, oppure un museo». Limprenditore milanese Fabrizio Bertola smentisce categoricamente la notizia che "il castello", la villa seicentesca di 3500 metri quadrati arrampicata sulle collina del paese di Collodi, dove Carlo Lorenzini visse e ideò il capolavoro di Pinocchio, sia sul mercato al prezzo di 25 milioni di euro. La voce circola da tempo in paese, e non è la prima volta che Villa Garzoni cambia proprietà: già nel 2000 fu acquistata da Enrico Preziosi, limprenditore di "Giochi Preziosi", con lidea di farne una sorta di Disneyland annessa al vicino Parco di Pinocchio. Rivenduta nel 2004 al nuovo proprietario Bertola, nel frattempo è stata restaurata allesterno, mentre il giardino con giochi dacqua e scenografie manieriste, è visitabile grazie ad una concessione per 25 anni tra la proprietà e la Fondazione Collodi. Il progetto di farne un luogo della memoria del burattino più famoso del mondo, non è nuova. «Se ne parla dai tempi del ministro Buttiglione» spiega Antonio Abenante, sindaco di Pescia, comune in cui si trova il paese, sorpreso dalla notizia della vendita. Perplessi anche il direttore della Fondazione Collodi, Daniele Narducci e il segretario generale Pierfrancesco Bernacchi: «Siamo fermi allipotesi di realizzare nella Villa un relais chateau, o un museo. Comunque lidea è mettere a frutto questo bene e che la Fondazione lo gestisca».