Alla presenza dell'assessore regionale Granata e del Sottosegretario di Stato Bono, i rappresentanti degli 8 Comuni siciliani hanno sottoscritto un protocollo d'intesa NOTO.(vr) E' passato un anno da quel 25 gennaio 2003 che segnò il grande riconoscimento Unesco per gli otto centri del Val di Noto. E un anno dopo i sindaci di Caltagirone, Catania, Militello Valdi Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli e Noto, città tardo barocche del Val di Noto, alla presenza del sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Nicola Bono e dell'assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata, si sono dati appuntamento nella sala degli specchi di palazzo Ducezio, per scrivere una pagina nuova legata allo storico evento. Quel distretto culturale con l'appellativo di "Sud-Est" lanciato dall' assessore Granata, con l'intento di istituire all'interno del territorio individuato dall'Unesco un nuovo sistema di relazioni capace di integrare il processo di valorizzazione delle dotazioni culturali, sia materiali sia immateriali, con le infrastrutture e gli altri settori produttivi ad esso connesse. "La realizzazione del Distretto ha il duplice obiettivo di rendere più efficiente ed efficace il processo di produzione di cultura, e di ottimizzare a scala locale i suoi impatti economici e sociali, organizzandoli intorno alla dotazione più pregiata dell'area sia in termini di offerta che di domanda potenziale da attuare". I Comuni del Val di Noto da oggi avranno quindi un unico logo nella promozione turistica; un'Italia sotto il cielo legata dal Sud-Est. In buona sostanza un protocollo, quello siglato ieri a Noto, che impegna le otto città del Val di Noto insignite dal riconoscimento Unesco a creare una promozione turistica comune; un consorzio per seguire lo stesso sistema di valorizzazione "tenendo magari lontano dai centri storici sedie di plastica e condizionatori d'aria", come ha detto Granata. "Oggi si sta scrivendo una pagina fondamentale nella politica nazionale di sviluppo" ha detto Bono. "Si concretizza l'idea di una politica basata sui beni culturali". Per il sindaco di Noto Michele Accardo "è difficile non riconoscere il valore dei distretti culturali nello sviluppo economico del Sud-Est. E' grazie a questa peculiare forma di organizzazione locale che molte piccole e medie imprese - ha detto il sindaco di Noto - potranno crescere e determinare uno scenario per lo sviluppo della nostra risorsa economica: i nostri beni architettonici".