IL SITO UFFICIALE Si CONFONDE CON MOLTI IMITATORI Brutte sorprese per chi in questi giorni ha acquistato on line i biglietti di alcuni musei fiorentini, tra cui gli Uffizi. I più attenti avranno certamente scoperto di aver pagato di più, anche fino a 20 curo, rispetto al reale costo d'ingresso. E facile incorrere nell'errore perché digitando sui motori di ricerca il sito web ufficiale degli Uffizi compare soltanto dopo una valanga, quasi trecento, di altri indirizzi internet deputati alla vendita dei biglietti. Mentre l'ufficio della Sovrintendenza invita a prenotare soltanto attraverso il sito ufficiale (www.uffizi.firenze.it) aggiungendo che il listino prezzi depositato al ministero dei Beni culturali noli prevede costi aggiuntivi, la polizia annuncia un accertamento per chiarire la situazione. «Potrebbe trattarsi - dice Stefania Pierazzi, vicedirigente della polizia postale toscana - di bagarinaggio tacito. Verificheremo se esiste un' esclusiva per la prevendita dei biglietti, perché se c'è l'esclusiva i siti non ufficiali commettono reato: potrebbe configurarsi la truffa. Spesso è tutto organizzato, ci sono società che si occupano dell'indicizzazione sul web - spiega Pierazzi - i posti in linea di massima sono comprati. Anche per questo mi pare strano che i siti non ufficiali stiano tanti posti prima di quello ufficiale, senza che i diretti interessati ne sappiano nulla». Un modo per far comparire in cima all'elenco il link al sito ufficiale c'è: basta digitare semplicemente «Uffizi». «Dando per scontato che gli Uffizi siano in buona fede - consiglia la polizia postale - dovrebbero rivolgersi ai motori di ricerca per una migliore indicizzazione, a tutela del sito ufficiale». [G. c.]