NOTO - Gazebo multimediali collegati in rete con notizie e materiale informativo sui "gioielli" architettonici del Sud-Est. E' una delle iniziative che molto presto vedrà la luce tra quelle previste dal protocollo d'intesa per la costituzione del distretto culturale del Sud-Est, un consorzio che avrà il compito di mettere in campo tutta u-na serie di azioni utili a tutelare e valorizzare il barocco del Val di Noto che appena un anno fa è stato inserito nella lista dell'Unesco dei beni patrimonio dell'umanità. Il protocollo d'intesa è stato firmato ieri mattina nel corso di una cerimonia svoltasi nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio a Noto presenti i sindaci delle otto città del Val di Noto, l'assessore regionale ai beni culturali Fabio Granata ed il sottosegretario ai beni culturali on. Nicola Bono. Il prossimo passo lungo questa strada sarà la "ratifica" dell'intesa sottoscritta oggi dai sindaci da parte dei consigli comunali delle città che aderiscono al consorzio, vale a dire Noto, Pa-lazzolo Acreide, Catania, Caltagirone, Militello, Modica, Scicli e Ragusa. Otto centri che possono già contare su di un "marchio" che d'ora in avanti rappresenterà l'elemento costante delle diverse iniziative di promozione. Un'immagine unica da veicolare ovunque nel mondo nel segno del barocco. «Questa è una zona -ha commentato l'assessore regionale ai beni culturali Fabio Granata - che ha le carte in regola e che aspirare a diventare il quarto polo nazionale in campo turistico facendo leva proprio su arte e cultura». «Oggi riconoscere il valore dei distretti culturali significa mettere a disposizione strumenti che favoriscano, attraverso la cooperazione fra imprese, maggiori investimenti sul territorio in innovazione, internazionalizzazione e sviluppo del capitale umano -ha spiegato nel suo intervento il sindaco di Noto Michele Accardo -. E significa, inoltre, dare a tutte le piccole e medie imprese, non solo a quelle che già operano all'interno dei beni culturali, l'opportunità di creare reti locali di servizi, di conoscenze, di nuove in-frastrutture. Il distretto deve essere espressione della capacità del sistema di imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica - ha concluso Accardo - orienta-ta a creare e rafforzare i fattori territoriali di competitività».