L'energia prodotta potrà soddisfare le necessità di 10 mila famiglie Pergola E' in fase di realizzazione il progetto per l'istituzione del parco eolico di Pergola presentato circa tre anni fa dall'amministrazione comunale, nel corso di un incontro dedicato al tema delle energie alternative. La Regione Marche ha infatti decretato la compatibilità ambientale e l'autorizzazione paesaggistica. Si tratta di un progetto in armonia con il piano energetico ed ambientale della Regione Marche. Nel 2005 il progetto venne illustrato partendo dalla proposta di una società privata di installare nel Comune di Pergola uno dei tre impianti eolici previsti nella provincia di Pesaro e Urbino con la conseguente possibilità di installare 8 pali per produrre oltre 15000 chilowatt. Unico problema l'impatto visivo, ma al termine tutto il territorio potrà essere riportato allo stato iniziale. La zona scelta si trova in località Piano Rotondo a nord di Pergola poco dopo Monterolo, dove è stato valutato l'impatto visivo e dove la conformazione dell'area permette l'inserimento di macchine di grossa taglia con lenta rotazione delle pale, la cui visibilità lascerà in larga parte libero l'orizzonte. Tutto il trasporto dell'energia sarà interrato, non ci saranno cavi. La produzione di energia potrà soddisfare i bisogni di oltre 10.000 famiglie tipo, con benefici notevoli per l'ambiente e un rumore irrilevante. Il Comune di Pergola ha trattato tutti i vantaggi che ne può conseguire con la società che realizzerà l'opera e avrà un minimo garantito di 55.000 euro l'anno per un periodo di circa 25-30 anni. E' previsto anche un inserimento nell'economia locale. Inoltre dovranno essere istituiti un centro per la manutenzione e un telecontrollo per verificare il livello della produzione. Previsto anche il ripristino per eventuali danni che il cantiere potrebbe provocare alle strade. Infine saranno possibili visite guidate per le scuole. Ovviamente in questi anni non sono mancate le polemiche per una serie di contestazioni e di perplessità che sono arrivate sia da destra (gruppi di minoranza in consiglio comunale), sia da sinistra (Verdi). Tutti si sono dichiarati favorevoli alla produzione alternativa di energia, ma ci sono stati dubbi e contestazioni, in particolare riguardo alla convenzione con la società privata. A complicare le cose anche un parere negativo del consiglio comunale di San Lorenzo in Campo, ma ormai tutti gli ostacoli dovrebbero essere superati. Per quello che riguarda il fotovoltaico, praticamente siamo ancora fermi al convegno che si è tenuto nella sala convegni della Banca di Credito Cooperativo nel giugno 2006, in cui vennero illustrate le eccezionali potenzialità non ancora sfruttate dell'energia solare. Basti pensare che il sole perde ogni giorni per fusione nucleare una massa di 300 miliardi di tonnellate, pari a 7,5 milioni di miliardi di miliardi di tonnellate di Kwh, e continuerà a farlo per altri 5 miliardi di anni. Un potenziale enorme che potrà essere sfruttato in pieno quando sarò possibile per tutti installare i moduli fotovoltaici sui tetti delle case. C'è ancora molto da fare per raggiungere questo obiettivo, ad esempio rimuovere i vincoli che ne impediscono l'installazione nei centri storici. Il sole può essere usato, nei mesi estivi, con un apposito impianto per produrre acqua calda risparmiando energia elettrica, ma anche in questo caso ci sono dei vincoli per per i centri storici che andrebbero eliminati.