Alla lettera di Monica Taddei che criticava la mostra in Villa Paolina rispondono oggi le Edizioni Caleidoscopio. Dalla Sua qualifica di senior art director, ci auguriamo in campo artistico, siamo certi di una Sua particolare attenzione agli eventi culturali sul nostro territorio e di questo ne siamo felici. Un'attenzione non solo di ordine critico ma anche organizzativo ed è qui che in qualità di responsabile organizzativo della mostra "Pittura e realtà. 1900-1990. La figurazione a Viareggio nel panorama dell'arte italiana" in Villa Paolina Bonaparte ci tengo a soddisfare le Sue osservazioni sui vuoti artistici da Lei riscontrati. La mostra è stata concepita con l'intento di rappresentare la figurazione versiliese ponendola in un confronto con la figurazione nazionale e nello specifico quella milanese e romana, correnti determinanti per il nostro territorio, inserendo poi, con l'intento di arricchire la rassegna, personaggi che nella nostra zona hanno soggiornato e lavorato rendendosi valore aggiunto all'arte locale. Figurazione e nient'altro. Ma perchè? Perchè come è stato detto in conferenza stampa e alla presentazione della mostra, a cui forse non ha partecipato, per i vari astratti (vedi Di Prete e circa altri trenta) a novembre ci sarà una mostra esaustiva sulla loro attività, con adeguato catalogo, così anche questa fascia di artisti sarà celebrata. Per i pittori che come attività si sono divisi per lunghi anni anche con il carnevale, le anticipiamo che per febbraio - marzo sarà organizzata una rassegna che porterà in mostra circa trentacinque artisti, per quasi un secolo di storia, con catalogo illustrativo sia dei bozzetti per i loro carri o mascherate sia per le opere pittoriche che parallelamente li hanno accompagnati. Gli scultori, lavorando il nostro gruppo sulla ricerca delle attività prevalenti, ad ora non ono stati ancora presi in esame. Forse potrebbero essere magiormente gratificati inserendoli fuori dal contesto viareggino, ponendoli in un confronto più ampio con maestri nazionali, il localismo non sempre paga il giusto. Ma credo che già molto con quanto esposto sia stato prodotto dalla collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Viareggio. Per quanto riguarda i pochi nomi rimasti nella Sua disamina vedi Talozzi, Arrighini..., conceda a chi ha fatto la cernita il diritto di scelta. Molto probabilmente se Lei fosse stata la curatrice di questo evento avrebbe inserito i suoi citati a discapito di altri (lo spazio ha costretto anche ad alcune rinunce). In merito al ritorno che la mostra può offrire alla Città di Viareggio, Le faccio presente che abbiamo voluto e fatto, con assoluta onestà intellettuale, solo un operazione culturale che potesse far tornare i versiliesi agli spazi museali della Villa, non abbiamo pensato a forme di business o mercantili comunque si voglia usare il termime, anche se ad oggi la mostra dopo le circa 400 presenze all'inaugurazione ospita giornalmente circa 7080 visitatori interessati. Le faccio presente che per qualsiasi chiarimento e documentazione sulla manifestazione siamo disponibili sia come organizzazione che con i referenti degli uffici comunali. Claudio Giannini Claudio Caleidoscopio Edizioni
LUCCA - Villa Paolina le ragioni di una scelta
La lettera di Monica Taddei ha criticato la mostra "Pittura e realtà. 1900-1990. La figurazione a Viareggio nel panorama dell'arte italiana" in Villa Paolina Bonaparte. Le Edizioni Caleidoscopio rispondono con un messaggio, affermando di aver concepito la mostra con l'intento di rappresentare la figurazione versiliese e di aver inserito personaggi che hanno soggiornato e lavorato nella zona. La mostra è stata organizzata con l'intento di celebrare la figurazione e non solo. Le Edizioni Caleidoscopio affermano di aver già organizzato una mostra esaustiva sulla attività degli astratti e di aver programmato una rassegna per febbraio-marzo per i pittori che hanno lavorato con il carnevale.
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