I lavori avanzano. Areazione dalle aiuole. E i Verdi alla Ue: "Fermateli" Contrasti nella commissione dei saggi. Ok di Rossi Ma Muratore: "Una mostruosità" Continua lo scontro sul Pincio. Parcheggio, sì o no? Ma intanto gli scavi archeologici vanno avanti. E sono stati portati via già 25mila metri cubi di terra. Contro il progetto per 700 posti auto da vendere ai residenti del Tridente, i Verdi con Bonelli scrivono alla Ue e allUnesco. Chiedono un ispezione: "Progetto sbagliato, fermateli". Contrario anche uno dei 5 saggi chiamati da Alemanno, Giorgio Muratore. Definisce il progetto: "Una mostruosità". E si scaglia contro gli impianti di areazione nascosti nelle aiuole e contro gli accessi sulle rampe del Valadier. Favorevole invece Rossi. E la commissione non ha ancora presentato la relazione definitiva. I camion hanno già portato via dalle viscere del Pincio qualcosa come 25mila metri cubi di terra. Sono stati rimossi dallo scavo, profondo cinque metri e di circa 5000 metri quadri dampiezza, che gli archeologi stanno realizzando per mettere in luce le importanti preesistenze dellantica Roma. Eppure la decisione definitiva sul parcheggio da 700 posti - quasi tutti per le auto dei residenti del Tridente, da pedonalizzare - è tornata improvvisamente in bilico. Mentre il contestatissimo scavo è, di fatto, già iniziato. Dopo le barricate di "Italia nostra" e del "Comitato per la bellezza", dopo i «No» di Sgarbi e Fuksas, ieri Angelo Bonelli, dei Verdi, ha inviato un esposto allUnesco e alla Ue chiedendo «un ispezione e un intervento per fermare i lavori: il progetto è una scelta sbagliata». Per la giunta Alemanno sarà difficile fermare, come annunciato in campagna elettorale, le benne messe in azione dallamministrazione di centrosinistra. Alla perdita del patrimonio architettonico e paesaggistico, prima che archeologico, si assomma la sicura perdita economica. Perché ai tre milioni di penale (il 10 dellimporto totale) da pagare alla ditta vincitrice del concorso, la Sac dei Cerasi, cè da aggiungere la spesa per il ripristino (ad esempio il rinterro degli antichi resti e il ritorno tra i viali dei busti dei probi viri rimossi per il restauro); oltre al mancato guadagno netto per le casse del Campidoglio di 30 milioni dalla prevista vendita dei posti auto. Allo scontro durissimo nel Pdl e nel governo tra contrari e favorevoli al parcheggio da 7 piani per 25 metri di profondità (capeggiati dal capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, su un lato della barricata, e dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, dallaltra), si è aggiunta ora la frattura allinterno della commissione nominata dal sindaco per disinnescare la mina. I cinque saggi del Campidoglio (La Regina, Mattei, Muratore, Rossi e Schiattarella) hanno prodotto, per ora, solo una relazione preliminare; e non hanno ancora preso visione del rapporto realizzato dalla Soprintendenze archeologica statale sugli scavi. Ma lingegner Francesco Rossi ha già annunciato che il parcheggio «si può fare», a patto che si salvaguardi larcheologia (per questo il progetto è stato spostato di circa 5 metri verso piazza Bucarest). E ha precisato che il problema dei gas non esiste: «Perché il parcheggio non sarà di scambio, produrrà poco gas e pochi fumi». Giorgio Muratore ha invece inviato ieri ad Alemanno una memoria aggiuntiva: ha definito il progetto «una mostruosità, culturalmente criminale». Per larchitetto romano, tra i punti deboli del piano cè «il problema dei gas di scarico»; la trasformazione di ampia parte del piazzale «in mero piano di copertura di una rimessa interrata»; limpatto negativo «dei larghi pozzi di areazione e degli estesi grigliati», che il progetto prevede nascosti da aiuole, «delle scale di accesso per uscite di emergenza e dei volumi tecnici di varia natura, che trasformeranno definitivamente il senso e la qualità dei luoghi». Vero mostro per Muratore sono gli accessi per le auto: «La grande galleria carrabile, camuffata appena e malamente dalle goffe archeggiature posticce, e il tunnel pedonale, non sono tali da garantire, sia sul piano architettonico che su quello ambientale, i requisiti minimi che ne possono consentire la realizzazione a meno della perdita irreversibile di una serie di specifiche qualità dei luoghi». Il progetto dei passi, carrabile e pedonale, sulle rampe settecentesche del Valadier è stato in realtà modificato. E ha avuto il lasciapassare della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma, guidata da Federica Galloni.
ROMA - Pincio, già scavati 25 mila metri cubi
I lavori sul Pincio proseguono nonostante i contratti con i Verdi. La commissione dei saggi ha ancora da presentare la relazione definitiva. Il progetto prevede la costruzione di un parcheggio da 700 posti, con 25 metri di profondità, e la rimozione di 25mila metri cubi di terra. I Verdi hanno inviato un esposto allUnesco e alla Ue chiedendo un ispezione e un intervento per fermare i lavori. Larcheologo Francesco Rossi ha affermato che il parcheggio si può fare se si salvaguarda larcheologia. Il progetto è stato modificato e ha avuto il lasciapassare della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma.
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