Al museo di Pechino ogni giorno migliaia di visitatori Il suo nome non compare nel medagliere delle Olimpiadi. Ma lAtleta di Taranto, la maggiore testimonianza dellarte funeraria jonica di età arcaica conservata nel Museo archeologico nazionale di Taranto, è sicuramente un campione fra i più splendenti di Pechino 2008. Come 2500 anni fa, quando trionfò ai Giochi Panatenaici che si svolgevano nella capitale greca ogni 4 anni ad agosto, vincendo nel pentathlon, oggi è lui - latleta vissuto nel V secolo avanti Cristo - il campione della mostra Games and Athletes in the Ancient World allestita al World Art museum di Pechino, nellambito delle iniziative collaterali ai XXIX Giochi olimpici. È stata una intelligente operazione di collaborazione fra la Regione Puglia e il ministero per i Beni culturali-Direzione regionale della Puglia con le autorità culturali di Pechino a consentire larrivo allimportante museo di piazza Tienanmen di una copia dello scheletro e del sarcofago in tufo, realizzata dalla Soprintendenza archeologica di Taranto con la tecnica del laser-scanner, insieme al corredo funerario: tre splendide anfore panatenaiche, stilisticamente attribuibili al Pittore di Kleophrades con figure nere su sfondo rosso e scene legate allo sport; anfore che, nellantichità, costituivano il premio simbolico per gli atleti vincitori e contenevano lolio ricavato dagli uliveti sacri dellAttica. Accanto alla tomba dellAtleta di Taranto, ritrovata intatta nel capoluogo jonico nel 1959, il World Art museum ospita fino al 30 gennaio 2009 reperti archeologici provenienti dai maggiori musei del mondo, ma è lolimpionico pugliese la superstar dellesposizione. È il campione che racconta la storia dei Giochi olimpici, «lunica diretta testimonianza - rileva lambasciatore italiano a Pechino, Riccardo Sessa - di un atleta che ha vissuto e praticato le Olimpiadi nellantica Grecia». Del glorioso campione, per alcuni da identificarsi con Ikkos, atleta, filosofo pitagorico, ritenuto il fondatore della medicina dello sport, sappiamo che aveva circa 30 anni quando morì, che era alto un metro e settanta - molto per lepoca - , che aveva un fisico eccezionale, con cosce e polpacci molto robusti, trapezi, deltoidi e collo altrettanto sviluppati. Le analisi effettuate sui resti ossei e sulla dentatura dello scheletro hanno dimostrato che seguiva un regime alimentare tipico della scuola pitagorica: rigoroso e iperproteico, basato su carne, pesce e frutti di mare. Proprio la dieta potrebbe esser stata la causa della precoce morte, dovuta probabilmente a uninfezione alimentare. Testimonial eccellente dellantico e originale spirito olimpico, lAtleta di Taranto incanta ogni giorno migliaia di visitatori al museo di Pechino, soprattutto bambini incuriositi dal suo fascino misterioso. Guardando al futuro, lambasciatore Sessa punta allo sviluppo della collaborazione avviata con la Cina in campo non solo culturale, ma anche economico. «Sono certo - rileva il capo della diplomazia italiana a Pechino - che grazie alle caratteristiche peculiari della Puglia, regione ricca di attrazioni paesaggistiche, naturali e architettoniche, ci saranno sempre più turisti cinesi interessati a visitarla. La promozione dellimmenso patrimonio culturale di cui la Puglia dispone, come avvenuto in questo caso con lAtleta di Taranto, può essere un formidabile volano e aprire interessanti prospettive di sviluppo». E se lambasciatore Sessa si dichiara pronto a sostenere ogni iniziativa che possa valorizzare la Puglia nel paese orientale, la Cina si attrezza per sbarcare nella nostra regione. Lassessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, presente allinaugurazione della mostra al World art museum insieme al direttore regionale dei Beni culturali, Ruggiero Martines, ha incontrato una delegazione dei più importanti tour operator cinesi e di rappresentanti delle istituzioni e dei maggiori media: «Abbiamo programmato una loro visita in Puglia, entro la fine dellanno, sullitinerario che abbraccia il barocco leccese, il romanico barese e la civiltà greco-romana tarantina. Contestualmente - aggiunge Ostillio - abbiamo chiesto allambasciatore Sessa di organizzare a breve una visita in Puglia degli ambasciatori a Roma del cosiddetto "patto del Far East", gli otto Paesi dellEstremo Oriente più avanzati dal punto di vista economico come Cina, Giappone, India e Corea». Loperazione è avviata: lAtleta di Taranto ha vinto a Pechino la sua ultima Olimpiade.
PUGLIA - LAtleta di Taranto incanta la Cina "Ora vogliamo vedere la Puglia"
Il Museo archeologico nazionale di Taranto ospita una copia dello scheletro e del sarcofago dell'Atleta di Taranto, un'opera d'arte funeraria jonica di età arcaica. L'opera è stata realizzata con la tecnica del laser-scanner e include un corredo funerario con anfore panateneiche attribuibili al Pittore di Kleophrades. La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Regione Puglia e il Ministero per i Beni culturali, e si è tenuta al World Art museum di Pechino. L'Atleta di Taranto è un campione dei Giochi olimpici antichi e rappresenta la storia dei Giochi olimpici. La mostra è stata un successo, con migliaia di visitatori ogni giorno.
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