VENEZIA. Riparte la campagna di scavo di Ca Foscari sul relitto del «Mercure»: oggi avrà inizio la sesta campagna di scavo archeologico sottomarino sul relitto della nave del Regno Italico, affondata nel corso della battaglia di Grado tra la flotta italo-francese e quella britannica nella notte del 21 febbraio 1812 di fronte al litorale friulano. Lo scavo è condotto da unequipe dellUniversità di Venezia diretta da Carlo Beltrame in collaborazione con il nucleo Nausicaa del Ministero per i Beni culturali diretto da Luigi Fozzati. Il proseguimento degli scavi, la catalogazione e il restauro dei materiali sono possibili grazie a un finanziamento delle Regioni Veneto e Friuli e del Comune di Lignano. Le ricerche di questi anni hanno permesso di raccogliere interessanti informazioni sulla tecnica costruttiva della nave e sulla sua attrezzatura nonché sullarmamento. Ma è laspetto della vita di bordo che sta dando le maggiori soddisfazioni. Lo scavo, infatti, sta restituendo numerosi oggetti che illustrano varie fasi della vita quotidiana, dallalimentazione (ceramica, oggetti in vetro, calderoni in rame, bottiglie di vino), alla cura del corpo (uno spazzolino da denti in tartaruga), al tempo libero (distanziatori in legno di amache, porta aghi in legno). Moltissime sono le parti di divisa non deperibili, specialmente i bottoni, che stanno permettendo il riconoscimento dei vari ruoli a bordo della nave militare. Ancora da interpretare chiaramente sono i numerosi oggetti preziosi, anche in oro, che a ogni campagna vengono restituiti alla luce del sole. Non ha confronti nel Mediterraneo poi il ritrovamento di resti di ossa degli imbarcati che stanno permettendo a Francesca Bertoldi, docente di antropologia, di riconoscere, oltre alletà, le patologie specifiche dei marinai nell800. Lo scavo rimane un importante campo scuola per studenti in archeologia, che hanno lopportunità di imparare il mestiere dellarcheologo marittimo. «E in via di definizione un finanziamento della regione Veneto che permetterà di iscriversi gratuitamente ad un master, a numero chiuso, in Archeologia e storia marittima a Ca Foscari» annuncia Beltrame. Il corso formerà anche storici della navigazione, curatori museali, guide ed esperti in conservazione del patrimonio culturale marittimo.