Ghezzi: per riqualificare la zona serve chiarezza sulle competenze PISA. Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha fatto il punto sulla Cittadella, evidenziando gli investimenti fatti, le difficoltà e gli ostacoli ad un utilizzo adeguato e i progetti. E qualcosa di importante si muove: a dicembre ci sarà un bando pubblico per affidare la gestione dell'area in concessione al Comune. La Cittadella, quell'angolo di prati che si affacciano sul fiume a sud ovest della città, stretti tra le mura urbane, il bastione San Giorgio, i resti degli arsenali repubblicani, la Torre Guelfa: un luogo storico, in parte già recuperato ma reso poco fruibile nella sua completezza. Le cause? La frammentazione della proprietà e quindi la difficoltà di una efficace cura e recupero. «Il Comune - dice Ghezzi - ripone da sempre un interesse strategico per quest'area. E negli ultimi anni lo ha dimostrato. Sono state molte le iniziative delle amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Gambacorti per un utilizzo adeguato dell'area, ma sono state bloccate da numerosi impedimenti legati alla complessa situazione patrimoniale: una prima parte della Cittadella, quella intorno agli arsenali, è infatti di proprietà dello Stato, con notevoli vincoli strutturali e architettonici della Soprintendenza e comunque non è nelle disponibilità dell'amministrazione cui non compete nemmeno la manutenzione ordinaria e la pulizia». «Una seconda parte - prosegue Ghezzi -, quella che comprende il campo sportivo lungo le mura e la pista di pattinaggio, è in concessione alla parrocchia di S. Nicola e per anni ha ospitato anche una scuola calcio. Oggi non è al massimo del suo splendore e richiederebbe un investimento importante: anche di questa parte non è il Comune che può farsi carico di manutenzione e pulizia non avendone la concessione». «Infine - dice Ghezzi - resta la parte in concessione al Comune, quella definita da alcuni e dalla stampa " la parte buona". È quella parte in cui il Comune ha investito oltre 100.000 euro per rinnovare attrezzature ludiche (il Galeone, il trenino, i giochi intelligenti sull'area verde), impiantare alberi ed installare panchine, costruire un manufatto in muratura per ospitare un punto di ristoro e realizzare i servizi igienici e la recinzione». «In attesa di un possibile recupero complessivo della zona della Cittadella la gestione dell'area comunale è stata affidata temporaneamente alla parrocchia di S. Nicola che deve, quindi, occuparsi della pulizia, del taglio del vede, dell'apertura e della chiusura e della gestione delle attrezzature che il Comune ha installato al suo interno. Quindi il degrado che viene spesso lamentato nelle zone adiacenti alla "parte buona" infastidisce prima di tutti l'amministrazione comunale che tanto ha investito in risorse economiche costruendo percorsi efficaci di gestione». «Una reale possibilità di gestione complessiva dell'area Cittadella deve, quindi - afferma Ghezzi -, trovare prima di tutto un punto di chiarezza negli assetti delle competenze e delle concessioni in essere. Progetti ambiziosi ed anche condivisibili nelle finalità sociali, devono tuttavia trovare equilibrio con il pregio dell'area, con i vincoli su di essa imposti oltre a saper interpretare a pieno la funzione di raccordo che l'area della cittadella potrà assumere nel suo complesso in relazione ai nuovi assetti urbani previsti dal recupero della Bechi Lucerna, dell'area S. Chiara e dal nuovo percorso museale dei Lungarni. Non a caso, tutta l'area è stata inserita nel piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Piuss), del centro storico, oggi in fase di studio, e che si auspica possa essere finanziato con fondi europei e regionali. Nel frattempo, entro l'anno, il Comune provvederà ad un bando pubblico per affidare la gestione della "parte buona" della Cittadella al fine di ottenere il massimo vantaggio possibile in termini di rivalutazione e mantenimento di un'area verde attrezzata così importante per la città.
PISA - Un piano per salvare la Cittadella
Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha parlato della Cittadella, un'area storica e verde a sud-ovest della città, che è stata oggetto di investimenti del Comune ma è stata anche bloccata da vincoli strutturali e architettonici. Ghezzi ha evidenziato la frammentazione della proprietà e la difficoltà di una efficace cura e recupero. Il Comune ha investito oltre 100.000 euro per rinnovare attrezzature e impiantare alberi, ma la gestione dell'area è stata affidata temporaneamente alla parrocchia di S. Nicola.
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