Sgarbi: niente richieste, assurdo. Il presidente: rimedieremo Il leader dellMpa Una scadenza il 30 giugno? Non lo sapevo Il critico: ancora in tempo per non perdere il treno dei finanziamenti Alla vigilia Vittorio Sgarbi laveva voluta chiamare, pomposamente, la «pace di Salemi». Ma mentre lauto del governatore Raffaele Lombardo viaggiava ancora verso la cittadina del Belice per siglare lannunciata riconciliazione, il critico darte in fascia tricolore dettava già al telefono le condizioni: «Raffaele dovrà spiegare, eccome. Non vorrei che per un pregiudizio ideologico nei confronti di Garibaldi si perdesse qualche milione di euro. Perché, sia chiaro, è questo il rischio che la Sicilia sta correndo. E forse è già troppo tardi». Così, nel corso dellincontro salemitano fra il governatore che ha definito lUnità dItalia «unimpostura» e Sgarbi che ha eletto Salemi «capitale dItalia» proprio perché da queste parti cominciò lavventura dei Mille, a tenere banco non è stato il dibattito storico. Ma una questione di vil denaro. Il punto è questo: la Regione non ha fatto richiesta di contributi per celebrare il centocinquantesimo anniversario dellUnità dItalia. Una facoltà che gli era concessa da un bando della presidenza del consiglio dei ministri, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 maggio scorso. In quellavviso, la Presidenza invitava «chiunque avesse interesse - individuo, gruppo, associazione, istituzione - a elaborare proposte di carattere culturale, artistico, scientifico, aventi per oggetto le celebrazioni dellanniversario». Cera una scadenza, il 30 giugno, per la presentazione delle proposte. Sgarbi ha preso al volo il treno, chiedendo a nome del piccolo Comune di Salemi un contributo da tre milioni di euro, nessuna istanza è partita dalla Regione siciliana. Lo conferma Romeo Palma, dirigente generale del dipartimento Beni Culturali: «No, mai ricevuta alcuna disposizione per inoltrare una richiesta di finanziamento per le celebrazioni dellUnità dItalia». Il governo Lombardo, nelle prime convulse settimane di attività, si è lasciata sfuggire loccasione. E sì che la torta da dividere era ghiotta: «Venti milioni di euro nellultima tranche, ma la cifra a disposizione per le celebrazioni ammonta complessivamente a un miliardo e duecento milioni», sottolinea Sgarbi. Tra i progetti di infrastrutture che vedranno la luce entro il 2011, avviati dal governo Prodi con il cofinanziamento Stato-Regioni, ci sono il centro internazionale di fotografia di Milano, il Polo museale dellUnità dItalia a Potenza, il centro culturale mitteleuropeo di Udine, lintervento di restauro del teatro San Carlo di Napoli (per il quale sono stati stanziati 50 milioni di euro). «Assurdo che non siano stati chiesti interventi dalla Regione siciliana - attacca ora Sgarbi - sia per il ritardo nella dotazione infrastrutturale dellIsola e sia per un fatto simbolico, perché da qui partì la spedizione dei Mille». E allora è fin troppo facile collegare la mancata richiesta di finanziamento da parte di Palazzo dOrleans alle recenti critiche di Lombardo alla figura di Garibaldi. Ma il governatore non ci sta. E dopo aver concluso la visita a Salemi e aver ammirato il collegio di Gesuiti e le opere del Gagini, chiarisce che lui, di un bando per ottenere i soldi per le celebrazioni garibaldine, non sapeva nulla: «Una scadenza il 30 giugno scorso? Non mi risulta, lo apprendo adesso. Io alle manifestazioni per ricordare lUnità dItalia andrò, ma senza sorridere. La polemica su Garibaldi? Non sono sicuro che lItalia sia più unita oggi che prima del 1860, quando il Paese si mostrava certamente più omogeneo, dal punto di vista socio-economico. Forse sarebbe stato meglio realizzare quella federazione di Stati italiani di cui parlava Cattaneo. Ma non saranno certo le mie opinioni personali a ostacolare larrivo di finanziamenti per questi territori». Il punto è che adesso potrebbe essere troppo tardi. A meno che, come chiede Sgarbi, «Lombardo non faccia pesare il peso politico della Sicilia al tavolo di Berlusconi». Il progetto per le celebrazioni dellUnità dItalia, voluto fortemente dallex ministro dei Beni culturali e vicepremier Francesco Rutelli, è adesso passato direttamente nelle mani del Cavaliere che, con un decreto del 18 luglio, ha assunto le funzioni di presidente del comitato che sovrintende alle opere e alle manifestazioni. È ancora possibile una ridistribuzione delle risorse, anche per la costruzione di opere pubbliche, a favore dellIsola? Sgarbi si augura di sì: «Credo che si potrebbe ancora sfruttare questoccasione per realizzare importanti interventi in questarea della Sicilia, a partire dallaeroporto di Trapani». E Lombardo, a sorpresa, mette da parte lideologia: «Se ci sono ancora margini politici di movimento, li utilizzerò. Per avere anche solo una fetta di quel miliardo e 200 milioni di euro, sia chiaro, sono disposto pure a indossare la camicia rossa». e.la.