I venditori senza licenza occupano ancora la pedana per i turisti di piazza Municipio "Il 60 del personale è in ferie, i reparti sono a ranghi ridotti" Laltro giorno furono allontanati dalla passerella però dopo poche ore sono tornati MEZZOGIORNO è passato da un pezzo e i venditori abusivi sono ancora lì, sulla pedana in legno e metallo che collega via Acton con il Maschio Angioino. Superato il disguido tra Comune e Metropolitana di Napoli sulla consegna mai avvenuta della passerella, ecco un altro intoppo: i vigili alzano bandiera bianca. «Siamo pochi, possiamo garantire solo controlli saltuari. Inefficaci per liberare la pedana», dice il colonnello Aldo Carriola, comandante della Polizia municipale nella City. Del resto, il primo blitz è stato un buco nellacqua. Gli agenti sono riusciti ad allontanare gli abusivi solo per qualche ora. Quindi gli ambulanti anche ieri sono tornati a occupare la pedana, dimezzando il passaggio per i turisti che, carichi di bagagli, borsoni, souvenir, e trascinando grossi e colorati trolley, hanno fatto fatica ad attraversare piazza Municipio per raggiungere il porto, le fermate del Citysightseeing e degli autobus diretti alla stazione e allaeroporto. Disagi segnalati più volte al Comune e anche alla Metropolitana di Napoli, come aveva spiegato il direttore tecnico della società, Antonello De Risi: «La passerella è diventata un suk», ed è un pessimo biglietto da visita per la città che aspira a promuovere la sua vocazione turistica. A ridosso del Maschio Angioino e sulla pedana lunga 150 metri, che serve anche da "corridoio" di emergenza, i venditori hanno sistemato ventuno lenzuoli per terra, ricoperti di borse, portafogli, cinture e quattro tavolini pieghevoli per esporre gli occhiali da sole. Tutte le bancarelle resteranno lì almeno fino a settembre. Il perché lo spiega il colonnello Carriola: «Il 60 per cento del personale è in ferie, quindi i nostri reparti sono a scartamento ridotto, ma chiamati a garantire tantissime attività non differibili». Come i controlli a Porta Nolana. «Una buona parte dei vigili in servizio - dice Carriola - è impiegata a far rispettare il divieto di vendita del pesce nelle strade. E poi sono in atto gli accertamenti giudiziari e amministrativi, e il servizio di infortunistica stradale è operativo 24 ore su 24». È per questo motivo, chiarisce il colonnello, che ieri non è stato organizzato un altro blitz sulla passerella di piazza Municipio. «Sarebbe servito a poco. Non appena i vigili si allontanano, gli ambulanti ritornano». Però, a settembre si cambia: «È in programma - annuncia il comandante - un intervento risolutivo, di prevenzione e repressione, in sinergia con la Guardia di finanza». La decisione di rinviare la soluzione del caso scatena la reazione della I Municipalità, che ha più diretta competenza sulla piazza. «La carenza di forze - dice il presidente della Municipalità, Fabio Chiosi - è una scusa». La passerella in questione, nelle intenzioni originarie dallamministrazione comunale, ricorda, «avrebbe dovuto essere un luogo di passaggio per i turisti, ma anche un punto di attrazione, attraverso la valorizzazione degli scavi archeologici che si trovano accanto al cantiere della metropolitana», e che si possono ammirare dalla pedana che sovrasta il torrione del Castel Nuovo. «Invece la passerella è diventata un gran bazar - protesta Chiosi - Questa situazione deve essere considerata una emergenza. Sarebbe, infatti, un errore liberare la pedana a settembre, lasciando che i turisti che sbarcano in questi giorni dalle navi da crociera continuino a subire il disagio e avere così un brutto impatto con la città». Di qui lappello della Municipalità: «Non si può rimandare lintervento. Tra laltro, la pedana si trova vicino al Maschio Angioino e di fronte Palazzo San Giacomo. Questo è laspetto più scandaloso della vicenda. Sotto gli occhi delle istituzioni non è tollerabile che si verifichi tutto questo», sottolinea Chiosi.