Incontro a Cortina Il primo cittadino di An «candida» anche Strinati, Portoghesi e Cisnetto: ma decide il presidente «Ho contro i faziosi di destra e sinistra. La Lanzillotta ricordi che Rutelli fece come me» DAL NOSTRO INVIATO CORTINA D' AMPEZZO (Belluno) - Gianni Alemanno spopola sulle Dolomiti. Dopo la camminata in quota, ecco il bagno di folla nel salotto culturale di Cortina. Standing ovation dall' elettorato della Capitale in trasferta. C' è da scommettere, infatti, che una buona metà di villeggianti raccolti al Palalexus (un migliaio dentro, 500 fuori) sono romani. Due volti noti per tutti: Claudio Lotito ed Enrico Vanzina: «Il mio obiettivo - attacca il sindaco - è da una di far diventare Roma, città internazionale, una stella di prima grandezza. È questo lo scopo della Commissione Attali. Sarà Giuliano Amato a sceglierne i componenti, io mi limiterò a qualche suggerimento». Lui, si sa, vorrebbe anche Luca di Montezemolo («È perplesso, ma non ha ancora rinunciato», dice), nel pensatoio bipartisan che si attiverà a settembre e resterà in carica tre mesi, assieme ai nomi più significativi della società civile. A Cortina, in diretta, Alemanno indica per l' investitura tre dei suoi intervistatori: Claudio Strinati (soprintendente speciale del Polo museale romano), l' architetto Paolo Portoghesi e il giornalistaopinionista Enrico Cisnetto. Il sindaco di An, dunque, oltre a perseguire la buona amministrazione della città (sicurezza, in primis), annuncia di voler rovesciare l' immagine di Roma. «Che oggi è vista dagli italiani come un peso - osserva -. Ladrona, burocratica, ministeriale. La sfida è di trasformarla in una grande metropoli delle eccellenze. La capitale del Mediterraneo, trainante in ogni campo: cultura, turismo, medicina». «Questa sfida - aggiunge - non è né di destra nè di sinistra, ma tra chi ha idee migliori e fa le cose migliori». Applausi. In prima fila, siede la moglie Isabella Rauti. Seria, attenta («Gianni se l' è cavata bene»), non perde una parola. Qualche sguardo obliquo e una critica: «Troppe persone sul palco attorno al sindaco». «Il rischio - spiega la first lady - è che il dibattito risulti un po' dispersivo». Ammette, poi, che che al Palalexus manca qualcuno che faccia la parte dell' avvocato del diavolo. Tutti con Alemanno, insomma. Anche l' avversario politico che interviene dal pubblico, l' ex onorevole (Pd), Stefano Passigli, dichiara che è d' accordo con il sindaco di Roma sulla Commissione bipartisan. «Ho apprezzato l' idea - afferma - e plaudo ad Amato che ha accettato. Un Paese funziona bene se sulle questioni importanti si hanno opinioni condivise». Le polemiche romane sono lontane dall' atmosfera ampezzana. Alla fine del dibattito in sala (dove hanno dominato soprattutto i mali della città di Roma, tra degrado e caos urbanistico, e i rimedi per debellarli), qualcuno ricorda ad Alemanno le battute sarcastiche di Francesco Storace sulla sua Commissione; il sindaco taglia corto: «Le levate di scudi arrivano dai faziosi di destra e di sinistra». Alle critiche di Linda Lanzillotta, già ministro del governo Prodi, ribatte: «La signora ha la memoria corta. Pensi al precedente di Rutelli. Fu lui, quand' era alla guida di Roma, a chiamare Domenico Fisichella alla presidenza della Commissione per la trasparenza del Giubileo». Al netto delle polemiche, Alemanno, pur difendendo la Attali, «che non costerà un euro ai contribuenti», conclude: «Noi ci proviamo, poi si vedrà». Che cos' è Il modello La commissione proposta dal sindaco Alemanno a Roma si ispira a quella «bipartisan» voluta nell' agosto 2007 dal presidente francese Sarkozy e guidata da Jacques Attali, economista già consigliere di Mitterrand Gli esperti Guidata dall' ex premier Giuliano Amato (foto), sarà composta da circa 25 persone Lo scopo Sul modello francese, la commissione dovrà studiare riforme e progetti per il rilancio della città Che cos' è Il modello La commissione proposta dal sindaco Alemanno a Roma si ispira a quella «bipartisan» voluta nell' agosto 2007 dal presidente francese Sarkozy e guidata da Jacques Attali, economista già consigliere di Mitterrand Gli esperti Guidata dall' ex premier Giuliano Amato (foto), sarà composta da circa 25 persone Lo scopo Sul modello francese, la commissione dovrà studiare riforme e progetti per il rilancio della città Fumagalli Marisa Pagina 012013