L'assessore: «Potenziamo i musei cittadini e li mettiamo in rete» Presto nelle sale di palazzo Guinigi i reperti di 3.000 anni di storia della città visitabili con le più moderne tecnologie LUCCA. Non solo è favorevole al biglietto unico per l'intero sistma museale, ma si muove anche per rendere pienamente fruibile il patrimonio enorme di cui il Comune dispone e che è poco conosciuto sia dai lucchesi che dai turisti. «Sì, la strada da percorrere per offrire ai visitatori sempre maggiori occasioni e motivi per venire e rimanere a Lucca per qualche giorno è fare sistema - dice l'asssessore ai musei comunali, Donatella Buonriposi -. Forme di collaborazione le abbiamo sperimentate di recente tra il museo del Fumetto e Lucca Comics, con ottimi risultati. Ma siamo aperti anche alla collaborazione con Soprintendenza e Opera del Duomo». «Come principio - ribadisce Buonriposi - noi ci stiamo muovendo da tempo in questo senso. Quando abbiamo organizzato le mostre fra Lucca Comics and Games e Museo italiano del Fumetto, non solo c'è stata piena collaborazione, ma abbiamo anche fatto in modo che si potessero acquistare i biglietti in blocco delle diverse mostre, con promozioni globali, organizzate sia dentro che fuori dal museo, fra piazza S. Romano, palazzo Guinigi ed ex Real Collegio. L'amministrazione comunale ha fatto lo stesso, recentemente, anche con le mostre allestite a Palazzo Ducale e agli eventi dedicati a Puccini». L'Opera del Duomo è d'accordo, la Soprintendenza pure e il Comune sarebbe ben felice di essere parte di una sinergia che consenta la massima valorizzazione e fruizione dei musei cittadini. Allora perché, da decenni, non si riesce a istituzionalizzare questo benedetto ticket unico, che è ormai una caratteristica di tutte le città d'arte? «La questione tocca diversi soggetti, enti e persone e non è facile ottenere l'assenso convinto di tutti - spiega l'assessore -. Ma è venuto il momento di metterci intorno a un tavolo e uscirne con una decisione concreta. Un primo passo spero che sia la riunione fissata per lunedì in Provincia, dove l'Apt illustrerà il suo programma di promozione e accoglienza per il 2009». A che punto è il progetto per la realizzazione del museo diffuso della città nelle sale di Palazzo Guinigi in via S. Andrea? «L'iniziativa va avanti e il museo della città sarà un punto di riferimento. Ma più in generale pensiamo a un organismo che sia davvero in grado di effettuare un collegamento e un coordinamento delle diverse realtà ed espressioni, che possono potenziare realmente la propria offerta solo se sono unite. E insieme possono stare certamente le iniziative, anche didattiche, dei musei e degli archivi comunali, a partire da quello fotografico nel quale stanno per partire anche incontri di formazione curati dal gruppo di Lucca Digital Photo Festival». Che cosa offrirà ai visitatori il museo diffuso? «Tremila anni di storia della città, partendo dai reperti archeologici. Non ci sarà soltanto l'esposizione: sarà possibile sfruttare moderne tecnologie per ricostruire visivamente ambienti, luoghi e fatti la cui conoscenza arricchirà anche i lucchesi, non solo i turisti». M.I.