Per migliorare la «vivibilità del centro storico», lipotesi più ardita prevedeva un parking sotto il colle del Quirinale, con una capienza complessiva di 2.500 posti auto. Lepopea dei parcheggi nel cuore della città inizia proprio con il rapporto consegnato dalla Commissione di esperti, nel 2003, allallora sindaco Walter Veltroni: «Le soluzioni analizzate e lubicazione ne rendono particolarmente impegnativa la realizzazione». Giudizio laconico, che proponeva un intervento più soft: «Un primo stralcio (6oo posti), con due parcheggi distinti sotto i giardini Carlo Alberto». Un percorso a ostacoli, la mobilità nel Tridente, culminato nellaspra querelle sul garage sotterraneo del Pincio. Eppure, sempre nel 2003, lassessore al Traffico, Mario Di Carlo, annunciava fiducioso - «Ormai ci siamo» - 1.300 nuovi posti lungo i muraglioni del Tevere, verso Trastevere. Non solo. Confermato anche il bando per altre aree di sosta, tutte allinterno dei colli: al Celio, al Pincio e al Granicolo. Concluse le procedure, lanno dopo scattava il via libera per i i.6oo box, scavati nelle grandi mura lungo il fiume, tra Ponte Garibaldi e Ponte Regina Margherita. Come previsto dal «Patto per la Mobilità», i posteggi potevano essere acquistati dai commercianti e affittati, durante il giorno, dai residenti. Nessun rischio, poi, di intaccare il patrimonio archeologico, secondo il parere del sovrintendente, Adriano La Regina. Sulla carta tutto liscio: delle ruspe, in zona, neppure lombra. Ma negli annali del Campidoglio, il caso più emblematico rimane il cantiere di Lungotevere Arnaldo da Brescia: aperto a settembre 2005 - era lipotesi di Fabrizio Panecaldo, delegato del sindaco per i Pup - il mega-parcheggio, tra Ponte Margherita e Ponte Matteotti, avrebbe dovuto accogliere 250 posti per i residenti e 350 a rotazione. In fase di stallo, il suo destino è ancora incerto. Problemi archeologici? «Alcuni sondaggi sono stati fatti assicurava Panecaldo - ma si è visto che non vi sono problemi e in quel punto il terreno è di riporto. I lavori andranno avanti sempre e comunque, sotto gli occhi della sovrintendenza».
ROMA - E c'era chi immaginava una struttura da 2.500 posti auto sotto il Quirinale
Il rapporto della Commissione di esperti, nel 2003, proponeva un intervento più soft, con un primo stralcio di 600 posti, con due parcheggi distinti sotto i giardini Carlo Alberto. Un percorso a ostacoli, la mobilità nel Tridente, culminato nell'aspra querelle sul garage sotterraneo del Pincio. Nel 2003, l'assessore al Traffico, Mario Di Carlo, annunciava fiducioso di 1.300 nuovi posti lungo i muraglioni del Tevere, verso Trastevere. Confermato anche il bando per altre aree di sosta, tutte all'interno dei colli: al Celio, al Pincio e al Granicolo.
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