ROMA (ANSA) - ROMA, 20 AGO - La Uil beni culturali ha deciso di denunciare alla Corte dei conti e alla procura della Repubblica la gestione commissariale di Pompei. Lo ha reso noto il segretario generale dell'organizzazione sindacale, Gianfranco Cerasoli, che oggi ha visitato il complesso archeologico campano. Oggetto della denuncia "il capitolato di appalto con il quale il Prefetto Profili ha deciso l'affidamento a vigilantes privati alcune zone degli scavi". "Mi sorge il dubbio - ha spiegato il sindacalista - circa la leicità dell'operazione che ha un costo abnorme non giustificato in presenza di risorse di personali più che sufficienti a garantire l'apertura delle Domus chiuse". "In più - ha aggiunto Cerasoli - stamani il Soprintendente Guzzo ha dichiarato nel corso della riunione sindacale che la Soprintendenza non ha un solo centesimo in cassa e non esistono neanche i 40 milioni di euro destinati alla gestione commissariale". "Infine - ha concluso - porterò questa grave decisione all'attenzione del ministro e della 'commissione generale d'indirizzò prevista dall'articolo 1, comma 11". (ANSA). COM-LC S0B S41 QBXB