Si teme che una maggiore affluenza di bagnanti metta a rischio la sopravvivenza dell'area floristica E' stato subito dimenticato il temporale che ha rovinato la giornata di Ferragosto sulle spiagge fanesi. Domenica, splendida giornata di sole, tutto il litorale è apparso gremito di bagnanti che hanno affollato tanto le aree in concessione quanto le spiagge libere. Molte le presenze di turisti che hanno approfittato del ponte tra il 15 e il 17, per compiere una breve vacanza; i più, infatti, non si sono lasciati spaventare dalla pioggia torrenziale di venerdì scorso, contando sul repentino ritorno, come poi è avvenuto, del bel tempo. Gremiti anche i 12 chilometri di spiaggia tra Fano e Pesaro, con le solite difficoltà di parcheggio lungo la statale Adriatica e notevoli rischi per le persone costrette a fare lo slalom tra le auto in transito. Destano forti perplessità a questo proposit,o alla luce di quanto si è ripetuto ancora una volta nel weekend, le prescrizioni dell'ufficio ambiente della Regione Marche, che ha stralciato dal Piano Regolatore i nuovi parcheggi previsti tra Fosso Sejore e Baia del Re. Sembra che la vera motivazione sia quella di salvaguardare l'area floristica protetta che è stata istituita nel litorale, dove si conserva un lembo di vegetazione autoctona, praticamente sparita nelle altre spiagge marchigiane. A nulla sono valse le spiegazioni dell'assessorato all'Urbanistica che ha evidenziato come la spiaggia in questione, il cui accesso non è vietato, è particolarmente frequentata dai bagnanti, costretti a parcheggiare con loro grande pericolo sulla nazionale. La risposta è stata che la realizzazione dei parcheggi avrebbe richiamato ancora più gente, il che avrebbe messo in pericolo la sopravvivenza della flora. Quindi più che istituire dei controlli sul rispetto dell'oasi, si preferisce stralciare la realizzazione di una infrastruttura particolarmente necessaria anche per la sicurezza delle persone. La realizzazione dei parcheggi lungo la statale Adriatica, è divenuta quanto mai necessaria, in quanto l'arteria, costeggiando la spiaggia, è diventata la sede di un lungo parcheggio specialmente sul lato monte che costringe i bagnanti ad attraversare la strada. Incidenti non sono mancati e il resoconto di questi dovrebbe far cambiare la prescrizione ai tecnici della Regione. Di pari passo si ritiene quanto mai necessaria la realizzazione del tratto fanese della pista ciclabile Fano Pesaro che tarda ad essere realizzata, nonostante il Comune di Fano abbia reso disponibile la sua parte di risorse e, come ha evidenziato il sindaco Stefano Aguzzi, ha fatto tutto quanto di sua competenza. Ma devono essere eseguiti gli espropri dei terreni. Anche questa estate ormai volge al termine e i numerosi ciclisti transitano affiancati alle auto e ai grossi tir. In questo caso il palleggio di responsabilità tra il Comune di Fano e la Provincia di Pesaro non fa altro che indispettire coloro che percorrono abitualmente l'arteria, trovando scoperto in termini di sicurezza il tratto da Gimarra a Fosso Sejore.