Dal 1992 propongo questa soluzione e a parole tutti sono d'accordo, ma la proposta non viene messa nera su bianco LUCCA. Un ticket unico per i musei e le ville che permetta ai turisti di utilizzare al meglio il "pacchetto Lucca"? Un'iniziativa utile e opportuna: peccato che da anni resti allo stato di enunciazione. È questo il parere della responsabile dei musei nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi, Maria Teresa Filieri, e della curatrice del museo dell'Opera del Duomo, Maria Pia Bertolucci, le quali concordano con la proposta avanzata di nuovo dal Tirreno e fatta propria anche dal presidente dell'Ascom, Ademaro Cordoni. «È dal '92 che ho suggerito l'iniziativa di unire in circuito i musei del centro - spiega Bertolucci -. All'epoca feci questa proposta perchè il museo del Duomo non aveva tanti visitatori e per sostenere le spese pensavo che unirsi agli altri musei sarebbe stata la scelta più opportuna. La mia idea però non venne presa in considerazione. Nel corso degli anni se ne è riparlato, ma si tratta di ipotesi vaghe che non sfociano in atti concreti. Eppure basterebbe avere un software comune in tutte le biglietterie». Sull'ipotesi, cara anche al presidente Cordoni, di aggiungere ai musei del centro anche le ville storiche delle colline Bertolucci esprime invece qualche dubbio: «Bisogna partire da un circuito più ristretto. Per prima cosa occorrerebbe trovare un accordo tra i musei del centro storico e renderlo effettivo, poi, se la formula avrà successo, si allargherà anche alle ville». Ma il problema è riuscire a trovarsi di fronte a tavolo per elaborare una proposta concreta. Per questo la responsabile del museo del Duomo afferma che «gli amministratori pubblici dovrebbero farsi promotori di questa iniziativa, perché si tratta di una proposta che mira ad incrementare l'offerta culturale della città, sia per il turismo che per i lucchesi». Bertolucci ha anche un'altra idea: «Si potrebbe ampliare il progetto alle chiese del centro che non sono sempre aperte, in quanto la loro fruibilità dipende dalla disponibilità dei sacrestani. In questo modo si verrebbero a formare anche nuovi posti di lavoro, oltre a sfruttare meglio i nostri monumenti storici. Inoltre considerando che ogni giorno tanti turisti visitano le nostre chiese, facendo pagare un biglietto unico si avrebbero anche fondi da destinare alla ristrutturazione e al restauro di eventuali danni causati dai vandali». Sulla stessa lunghezza d'onda è Maria Teresa Filieri. «Nel corso degli anni - ricorda - ci sono stati una serie di incontri propositivi, ma non si è mai giunti a nulla di concreto. Ad ogni cambio di amministrazione ci si ritrova tutti intorno ad un tavolo per discutere, ma con la nuova amministrazione comunale ancora non si è aperto il discorso su questo fronte. Noi comunque saremmo favorevoli al ticket unico: sarebbe vantaggioso sia per i musei che per la città. Con questo metodo anche i musei più piccoli e meno visitati vedrebbero crescere il numero dei visitatori». Anche per Filieri «è necessario partire dal centro, per poi allargare l'offerta anche alle ville in un secondo tempo». I musei nazionali dovrebbero seguire un iter diverso, rispetto al museo del Duomo che può agire come un privato. Per aderire al tciket unico è necessario «che ci sia una proposta concreta con dei numeri - spiega Filieri -. Una volta costruita questa bozza noi la invieremmo alla direzione regionale della Soprintendenza che deciderebbe se aderire o meno o se chiedere qualche modifica. Il problema è che finora nessuno si è mai preso il compito di mettere nero su bianco le proposte fatte durante le riunioni».
LUCCA - Musei, utile e opportuno il ticket unico. Ok di Soprintendenza e Opera del Duomo, ma gli enti dormono
La responsabile dei musei nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi, Maria Teresa Filieri, e la curatrice del museo dell'Opera del Duomo, Maria Pia Bertolucci, hanno espresso il loro sostegno a un progetto di ticket unico per i musei e le ville di Lucca. La proposta, avanzata da diversi anni, mira a unire in circuito i musei del centro storico e le ville storiche delle colline, offrendo ai turisti un biglietto unico per visitare tutti i luoghi. I due esperti ritengono che il progetto sia utile e opportuno, ma che non sia mai stato messo nero su bianco e che non sia stato possibile trovare un accordo tra i musei del centro storico.
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