E' STATA LA CLASSICA montagna che partorisce il topolino. Ai Beni culturali toscani è rimasto tutto come prima. O quasi. Per molti dirigenti di seconda fascia è finito «lincubo Rutelli», ovvero l attesa della riconferma o meno della sede: entro ferragosto tutti i dìrìgenti designati hanno dovuto comunque firmare il loro contratto, pena la decadenza dal loro attuale o nuovo incarico. Cristina Acidini confermata dunque al timone della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze. Sempre sul fronte degli Istituti speciali, Bruno Santi resta allOpificio delle pietre dure (per pochi mesi, in quanto andrà in pensione per sopraggiunti limiti di età). Antonia Ida Fontana alla Biblioteca Nazionale Centrale e Paola Grifoni, con contratto art. 19, comma 6, alla Soprintendenza per i beni architettonicì, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze (con esclusione della città), Pistoia e Prato. Resta in sella alla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana (con sede a Firenze), Fulvia Lo Schiavo. Inoltre da Firenze confermata a Lucca Isabella Lapi Ballerini. Sul fronte archivi, congelata la Soprintendenza Archivistica perla Toscana, con sede a Firenze: sarà assegnata ad interim. AllArchivio di Stato di Firenze confermata Rosalia Manno Tolu; alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze Franca Arduini e alla Marucelliana Maria Prunai. «Con queste nomine finalmente si è arrivati alla conclusione che in Toscana, tutto sommato, va tutto bene e deccellenza sono stati alcuni dirigenti se si pensa a come hanno operato con poco personale e pochi quattrini», commenta Learco Nencetti, della Confsal-Unsa Beni culturali. «Bene anche a Firenze - conclude Nencetti - anche se poi il ministro Bondi dice che vuole parlare dei problemi di Firenze con il sindaco Domenici e non, ad esempio, con i sindacati».
TOSCANA - Ecco le nomine Finito il valzer delle poltrone
Il ministro della Cultura, Cristina Acidini, è stata confermata alla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze. Bruno Santi rimane all'Opificio delle pietre dure, mentre Antonia Ida Fontana e Paola Grifoni sono state nominate alla Biblioteca Nazionale Centrale e alla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato. Fulvia Lo Schiavo rimane alla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo